Ha solo 20 anni, ma le idee le ha molto chiare e ha voglia di raccontarle, e’ Matteo Gobbi
by Stefano LoduIn un primo momento mi sono spaventato rileggendo l’intervista di Matteo, mi son detto :”accidenti che lunga questa intervista di questo ragazzo”.. e’ si perchè si parla proprio di un ragazzo di 20 anni, ma subito dopo ho capito che non dovevo spaventarmi, anzi, era proprio quello che volevo del resto, sincerità, voglia di esprimersi, raccontarsi, sentire le emozioni anche attraverso un monitor di computer… e Matteo con tanta energia e entusiasmo ha voluto regalarci questa sua esperienza in Appstore.
Ciao Matteo, vorrei che ti presentassi agli user di iPhoneandGo con parole tue.
Salve a tutti, sono Matteo Gobbi e sono un programmatore per passione, studio e lavoro. Fin da piccolo ho avuto la passione per l’informatica e la programmazione e adesso all’età di 20 anni sto coronando sempre più il mio sogno di diventare un programmatore affermato.
Che esperienze hai avuto di programmazione prima di arrivare a sviluppare il tuo primo applicativo iPhone.
Ho avuto abbastanza esperienze prima di cominiciare a programmare su iPhone, ho innanzitutto programmato per me stesso, per soddisfare le mie esigenze, dopodichè all’età di 16 – 17 anni ho cominciato a lavorare con un contratto a progetto verso due ditte per cui ho realizzato programmi aziendali e portali web. In seguito ho lavorato part time (causa orari università) con una società del Veneto che si occupa soprattutto di realizzare portali web e relativi pannelli gestionali. Attualmente dopo aver rifiutato alcune richieste di lavoro full time che, a causa dei miei studi universitari, sono impossibilitato a svolgere, ho ripreso a lavorare con contratto a progetto con una ditta di domotica per cui realizzo programmi per la gestione della casa o di qualsiasi ambiente vivibile. Appena uscito l’iPhone 3G, ho deciso dunque di inoltrarmi in questa nuova esperienza iniziando a studiare l’objective-c, cioè il linguaggio per programmare su questi splenditi oggetti della Apple.
La tua formazione da programmatore come nasce e si sviluppa ?
Ho cominciato a programmare all’età di 10 anni, periodo in cui ho pubblicato il mio primo sito web con le immagini dei cartoni animati. Il mio primo linguaggio è stato il Visual Basic, programmavo in ambiente VB6 seguendo tutorial, guide e imparando dagli esempi che la documentazione MSDN forniva. Ho continuato per qualche tempo facendo siti web e programmi banali fino all’età di 16 anni, quando ho incontrato un programmatore con quasi il triplo della mia età che mi ha fatto capire la base fondamentale per poter programmare. Da allora ho capito che bisogna affrontare la creazione di un programma seguendo i fondamenti dell’informatica e della programmazione, a prescindere dal linguaggio utilizzato. Ho cominciato così la mia carriera che si è sviluppata su numerosi linguaggi. Mi sono sempre interessato alla cultura Hacking, e a 18 anni dopo aver aperto un portale sulla programmazione e la cultura hacking (tutt’ora online all’indirizzo http://www.bytesintheveins.com), ho scritto due articoli per la rivista europea “Hakin9″, mensile sulla programmazione e sulla sicurezza informatica. Il primo articolo spiegava come bypassare le autenticazioni nei portali web scritte in JavaScript, al fine di insegnare come poter creare sistemi più sicuri; il secondo articolo ben più complesso, tratta la creazione di un programma personalizzato sulla steganografia, ovvero la tecnica del nascondere messaggi dietro ai pixel delle immagini. Ho sempre studiato per conto mio, per passione, arrivando al punto di presentare all’esame di maturità un mio programma scritto in Visual Basic, che consisteva nel trasferimento dei file da un pc ad un altro più una piccola chat. C’è da dire che mi sono diplomato in elettronica e telecomunicazioni dato che il ramo informatica era stato eliminato dalla mia scuola. Ho proseguito quindi gli studi alla facoltà di scienze matematiche con laurea in informatica e tecnologie informatiche, dove mi trovo tutt’ora, e dove sto consolidando tutto ciò che ho imparato fino ad oggi.
Nell’apple store ha già pubblicato 3 applicazioni : Forza4, iAffinity e iConverter quale di queste le ha dato più soddisfazioni e perchè?
Devo dire che sono tre applicazioni del tutto differenti tra loro, e la prima, “iAffinity” è stata come un banco di prova, per cominciare con la programmazione su iPhone. Tutt’ora continua ad essere acquistata se pur molto stupida come applicazione. Tra le tre però, posso rivelarvi che la più complessa è stata “iConverter”, dove ho dovutto affrontare alcuni aspetti più complicati (rispetto alle altre applicazioni) della programmazione su iPhone, come l’utilizzo di una barra di navigazione e l’uso di una table view con relativo salvataggio dei dati. Infine, Forza4 che, essendo stato il primo a programmarlo come gioco su iPhone, mi ha dato molta soddisfazione. Dopo questa breve delucidazione, posso dire che tra tutte, “iConverter” è l’applicazione che mi ha dato più gratificazione, in quanto pur essendoci molta concorrenza tra i convertitori, e pur avendo il prezzo più alto rispetto agli altri, continua ad essere molto acquistata.
Ci parli di quali sono stati i passi per realizzare “Forza 4″, da dove e’ nata l’idea e quanto tempo ci hai impiegato?
Questo domanda mi fa un po sorridere, perchè la foga di realizzare questo gioco, mi ha portato a lavorare su tale progetto per 14 ore consecutive. In pratica ho cominciato a programmarlo la mattina alle 10.30 ed ho finito la notte programmando senza interruzioni (eccetto pausa pranzo e cena). La decisione di realizzare questo gioco proviene dai pomeriggi passati al mare, in cui avrei voluto trovare sull’AppStore un bel Forza4 per giocarci mentre ero in spiaggia con gli amici. Dato che nessuno si decideva a farlo, ho preso la decisione di crearlo io stesso. I passi che ho seguito sono stati quelli di trovare innanzitutto delle immagini reali della base e dei gettoni del gioco in scatola, e riprodurle inserendole nel mio programma. A questo punto sono passato al realizzare le varie matrici: colonne, righe, diagonali. Grazie a queste matrici posso scorrere ad ogni mossa, tutte le combinazioni di forza 4 per vedere se qualcuno ha vinto e fare tutti i controlli del caso. Arrivato fin qui, bisognava programmare i punti sensibili e le routine di controllo dove l’utente pigiando può inserire il suo gettone, ed infine inserire le varie funzioni di reset, new match e cambio nomi dei players.
Lavori solo o lavori in team?
Ho sempre lavorato da solo, non per scelta mia, ma perchè ogni volta che ho provato a lavorare con altre persone, queste abbandonavano dopo un breve periodo di tempo oppure il lavoro rimaneva in sospeso. Ma forse questo è dovuto alla difficoltà di trovare miei coetanei che abbiano la mia stessa dedizione, nonchè la precisione e la serietà di portare avanti un progetto. Provando a lavorare con persone molto più grandi di me infatti, mi sono trovato meglio.
Per imparare l’SDK da dove hai cominciato ? sappiamo esserci miriade di punti : objective-C, Xcode, Cocoa…. !
Riporto una frase che ho scritto pochi punti fa: “Da allora ho capito che bisogna affrontare la creazione di un programma seguendo i fondamenti dell’informatica e della programmazione, a prescindere dal linguaggio utilizzato”. Questo spiega molto. Quando si comincia a programmare in un nuovo linguaggio, anzitutto si deve dare quantomeno un occhiata all’IDE, in questo caso XCode. Nel mio caso ho quindi cominciato aprendo un’applicazione di esempio che la Apple mette a disposizione, il solito “Hello World”. Da qui, guardando e cliccando qua e là ho cercato di capire come XCode gestisce i progetti. Io sono del parere che per imparare ad usare un programma devi usarlo. So che può sembrare un assurdità ma è proprio così. Eccetto in situazioni particolari infatti ho sempre evitato di leggere lunghe guide e manuali che fanno perdere a volte una miriade di tempo. A questo punto, capito quanto basta dell’IDE per cominciare a studiare e creare qualcosa di proprio, il mio consiglio è quello di leggere e mettere in pratica alcuni tutorial, partendo dal più semplice e banale possibile. Così facendo, avendo già in testa i fondamenti della programmazione, possiamo subito intuire come bisogna procedere per la creazione di una applicazione nel nostro ambiente. Ora viene il momento di cominciare a fare qualcosa di proprio. Se ci piace leggere e ascoltare possiamo dare un sguardo generale alle piccole guide e i brevi video che Apple mette a disposizione, e poi iniziare subito con un nostro programmino semplice, proprio come io ho fatto con iAffinity. Dopo di questo però, a me personalmente è venuta voglia di creare un programma più sofisticato, nello specifico un convertitore, ma non sapevo come gestire una table view e tanti altri oggetti necessari. Questo non mi ha impedito di realizzare comunque il mio progetto. Ho cercato informazioni su ciò che non sapevo, ho cercato esempi, ho letto la documentazione su questi oggetti, ho fatto prove, e alla fine ho imparato ciò che prima era una totale oscurità. Non sto dicendo che per tutti vada bene questa strada. Se infatti non avete mai programmato, non avete mai letto e imparato nulla su come funziona un computer, su come funziona una memoria e su tutti gli altri argomenti base fondamentali, è quasi impossibile utilizzare questa metodologia. Io stesso non sarei potuto arrivare fin qui, se non avessi mai imparato le basi, se non avessi mai programmato con linguaggi più semplici ma soprattutto se non avessi mai letto guide sulla programmazione in determinati linguaggi o seguito buoni tutorial che spiegano passo passo quello che si sta facendo e perchè.
AppleStore sappiamo valutare i programmi prima di pubblicarli. Per i tuoi software, quanto tempo e’ passato dal momento dell’invio ?
Generalmente un’applicazione viene pubblicata dopo 7-10 giorni. Apple, accetta le applicazioni che gli vengono inviate purchè seguano le linee guida che “lei” stessa ha divulgato. Per fare un esempio, se la tastiera aprendosi copre la textbox in cui un utente (scusate il gioco di parole) vuole scrivere, non vedendo quindi ciò che scrive, l’applicazione non viene accettata e bisogna metterla apposto prima di riproporla.
Le tua applicazione in AppleStore sono tutte a pagamento a 1,59 come mai questa scelta ?, che considerazioni hai tra applicazioni a pagamento e gratis ?
Circa un mese fa, le applicazioni avevano tutti prezzi differenti, fino a 3,99 €. Solitamente però dopo un paio di settimane, le vendite iniziano a calare, e di conseguenza è conveniente abbassare il prezzo fino ad arrivare al minimo. Ma il prezzo più piccolo che la Apple ti permette di selezionare è 0,79 €, prezzo a parer mio troppo basso (dato che il tuo guadagno sarebbe 0,48 €), e quindi ho selezionato il secondo prezzo più basso che è proprio quello attuale di 1,59 €. Delle applicazioni gratis posso dire soltanto che secondo me è giusto farle solo per versioni Lite di una stessa applicazione, in quanto il lavoro di una persona va sempre ripagato ed è anche una forma di riconoscenza verso di noi e di soddisfazione da parte nostra. Molto spesso si vedono applicazioni gratis perchè è molto lunga e stressante la procedura per ottenere dalla Apple un contratto per vendere applicazioni a pagamento. In ogni caso, non aspettatevi che la Apple vi paghi istantaneamente, perchè prima di vedere un soldo bisogna raggiungere dei margini di guadagno, aspettare che la Apple riceva i soldi delle vendite, che vi spedisca il report entro 45 giorni dalla fine del mese, e che effettui il relativo pagamento chissà entro quale scadenza. Io ad esempio, se pur avendo venduto in un solo mese tre applicazioni per un bel gruzzoletto, non ho ancora visto un soldo. Non è un invito a non cominciare a vendere, ma un invito a non montarsi la testa e a rimanere con i piedi per terra.
Nell’applestore ho visto non esserci molti sviluppatori italiani, secondo te come mai ?
La risposta è semplice, innanzitutto rispetto al resto del mondo l’Italia è piccolissima, e quindi gli sviluppatori sono sicuramente in minoranza; in secondo luogo, vogliamo dire quanto costa qui un iPhone rispetto all’America o ad altri paesi? Vi dico solo che un iPhone da 8 GB che in America costa 199 $, dovrebbe costare qui 139 €. Ora provate a spiegarmi voi come si arriva al prezzo di 499 €. Ovvio che non tutti possono permetterselo, e siccome un iPhone è indispensabile per sviluppare, questo è il risultato.
Hai in progetto altri applicativi da inviare a AppleStore ?
Ci sono sempre progetti in cantiere. Attualmente sto lavorando (solamente nel tempo libero dopo studio e lavoro purtroppo) ad un gioco stile flipper a 2 players e ad un utility che permette la ricerca di determinati colori, in base alle coordinate RGB e/o al valore esadecimale e viceversa. Ci sarà possibilità di salvare i colori e le loro caratteristiche e molto altro. Inoltre a breve pubblicherò un’applicazione in grado di memorizzare e gestire tutti i vostri ristoranti. Ma questi sono i progetti in cantiere per iPhone, ce ne sono altri ancora di altro genere, come un nuovo grande portale web sulla programmazione e la creazione di progetti in team, a cui sto lavorando. Spero quindi di finire tutto pian piano.
Se dovessi dare un consiglio a i neofiti che desiderano intraprendere la stessa strada cosa gli diresti?
La programmazione è uno strumento potentissimo, ti dà la facoltà di CREARE. Cominciate e non potrete più farne a meno. Non tenete nascosto ciò che vorreste realizzare, fatelo, realizzatelo. Ricordate sempre che con questo strumento possiamo comunicare con le macchine e con ogni tipo di tecnologia.
Matteo Gobbi
Un ringraziamento caloroso da parte di iPhoneandGo per questa testimonianza. Per tutti quelli che sono interessati possono trovare tutti i riferimenti nei seguenti link:
Forza4 -> Appstore Forza4
iAffinity -> Appstore iAffinity
iConverter -> Appstore iCoverter
Sito Matteo Gobbi -> website Matteo Gobbi
iPhoneandGo - Lodu - iphoneandgo@gmail.com





2 Comments. Subscribe to this post comments or trackback.
novembre 14th, 2008
Devi concludere il portaleeee….il portaleeee !!
novembre 24th, 2008
Informo che è sullo store, il nuovo utilissimo programma iRestaurants!