Da un esperimento a il suo primo software in Appstore: Davide ci racconta i suoi progetti
by Stefano LoduLe idee le ha molto chiare, e il desiderio di metterle in pratica e’ forte. Per Davide Bettio Appstore è sicuramente una vetrina per gli sviluppatori senza precedenti, ma non e’ tutto. Sentiamo cosa ha da darci.
Ciao Davide, vorremmo che ti presentassi agli user di iPhoneandGo.
Un saluto a tutti i lettori di Iphone and Go, mi chiamo Davide Bettio, ho 26 anni e vivo nella bella provincia di Varese. Ho da sempre una grande passione per la programmazione che sono riuscito a trasformare nel mio principale lavoro. Ormai da diversi anni sono assunto in un importante ditta nel settore della sicurezza per mezzi di trasporto e abitazioni, dove ho sviluppato un infrastruttura software che si occupa del recupero di svariate tipologie di dati da apparati dislocati su tutto il territorio europeo. Oltre alla programmazione ho altre due passioni che sono il Texas Hold’em Poker (bisogna pur arrotondare lo stipendio…!) e la pallavolo che pratico ormai da diversi anni (non si può mica passare la vita su una sedia!).
Per finire, non proprio una passione ma qualcosa di più, la mia ragazza…che poverina mi segue in tutte le mie “imprese”…
Che esperienze di programmazione hai avuto prima di arrivare a sviluppare il tuo primo applicativo per iPhone?
Diciamo che la mia passione per tutte le nuove tecnologie mi ha portato ad esplorare qualsiasi linguaggio o ambiente di programmazione fino ad arrivare all’eccellente SDK di Apple. Ho iniziato praticamente da bambino, cercando da subito di non essere solo un “utente” di un computer, ma di cercare di capire come questo funzionasse per poterlo poi programmare a mio piacimento.
Da quel tempo in avanti ho sempre cercato di apprendere quello che secondo me da li a poco mi sarebbe servito per lavorare, e di conseguenza anche permettermi di vivere e mantenermi nel migliore dei modi.
La tua formazione da programmatore come nasce e si sviluppa?
A parte le varie scuole, la mia formazione da programmatore si e’ sviluppata sulla moltitudine di manuali (alzi la mano chi non ha presente i mallopponi rossi della Wrox/Hoepli che solo a tenerli in mano e’ come fare un ora di palestra!), tutorial, guide, documentazioni che ho studiato fin da quando avevo 12 anni. Questo studio, oltre alla continua applicazione, mi ha permesso di riuscire da subito a esprimermi al meglio nei posti di lavoro che ho occupato, con ottimi risultati anche a livello personale.
In termini puramente tecnici sono passato dalla programmazione in C di firmware per dispositivi embedded, alla programmazione di applicazioni web con framework .Net o Php, ad applicativi desktop in Visual Basic, C#, Visual C++, Java, Adobe AIR, alla strutturazione di DB Oracle, SQL Server, MySql, per finire con applicativi server ad elevato traffico.
Hai pubblicato un programma, l’Impiccato. Ci puoi dire che soddisfazioni ti ha dato?
Devo fare una premessa, l’applicativo che ho inserito in AppStore e’ stata una prova dei giorni in cui stavo studiando l’SDK di Apple, una prova che mi e’ servita per tastare con mano la potenzialita’ di questa piattaforma di vendita. E il risultato e’ stato a dir poco stupefacente! Senza mezza pagina di pubblicita’ e venduto solo in Italia, Impiccato dal primo giorno che e’ stato online ha cominciato a vendere e fortunatamente non ha ancora smesso…!
Dopo questa premessa pero’ vi vorrei anche cercare di svelare una realta’ parallela all’AppStore dove sviluppare applicazioni per iPhone. Questa realta’ sono le grandi aziende che hanno acquistato questo fantastico dispositivo e che ora si ritrovano a doverlo rendere produttivo per i loro dipendenti, agenti e collaboratori. Sto lavorando per alcune di queste societa’ e devo ammettere che i risultati sono molto soddisfacenti. Quindi un mio consiglio personale è di non limitarsi solo all’ottimo AppStore, ma girare, proporsi e sviluppare applicazioni anche per terzi…e di richiesta vi assicuro che ce ne è parecchia!
Ci parli di quali sono stati i passi per realizzare Impiccato, da dove è nata l’idea e quanto tempo ci hai impiegato?
Impiccato e’ nato per caso, stavo appunto studiando l’SDK quando un giorno girando nell’AppStore mi sono imbattuto in Hangman, stessa cosa ma in inglese, e leggendo le recensioni un italiano chiedeva che venisse tradotto, detto fatto, per applicare quel che stavo studiando ho sviluppato l’Impiccato! Diciamo che i tempi di sviluppo sono stati abbastanza ridotti ma ho cercato comunque, proprio a scopo didattico, di utilizzare quante piu’ possibili tecnologie (es. parser xml per le classifiche online, audio, animazioni, ecc)
Lavori solo o in team?
Principalmente lavoro da solo, anche se mi piacerebbe trovare degli sviluppatori con una grande passione come la mia per poter creare qualcosa di importante!
Per imparare l’SDK da dove hai cominciato?
Utilizzando quotidianamente la programmazione object oriented per lavoro, imparare il linguaggio non e’ stato un problema, inoltre le guide di Apple sono fatte benissimo e consentono un apprendimento rapido e preciso. Utilissima fonte sono stati anche i forum nati su questo argomento dove si trovano sempre persone che hanno gia’ affrontato il problema che si sta cercando di risolvere. Ultimo ma non meno importante, tanta tanta tanta applicazione…
App Store valuta i programmi prima di pubblicarli. Per i tuoi software, quanto tempo e’ passato dal momento dell’invio?
Se non sbaglio sono passati 7 giorni prima che il mio programma venisse pubblicato. Invece ho penato un po’ di piu’ per quanto riguarda la compilazione e l’accettazione dei vari contratti per le tasse. Riguardo a questo ringrazio Marcello Catelli di aSleep con cui mi sono consultato.
Quali sono i criteri che ti fanno decidere se un applicazione deve essere gratuita o a pagamento? Cosa ne pensi delle applicazioni gratuite?
Penso che come ogni altra attivita’, il lavoro dello sviluppatore debba essere ricompensato. E inoltre non penso che nessuno lavori solo per la gloria.
Da sviluppatore, le applicazioni gratuite le reputo una grande fonte di pubblicità e visibilità. Con esse è possibile farsi conoscere per poi proporre qualcosa con del valore aggiunto a pagamento.
Nell’App Store abbiamo visto non esserci molti sviluppatori italiani, secondo te come mai?
Effettivamente, anche prendendo come esempio il Tech Talk che ho seguito a Roma, non siamo in tanti a sviluppare per iPhone in Italia. Ma questo penso sia un fatto “genetico” di noi italiani, purtroppo arriviamo sempre dopo, a meno di pochi elementi, non abbiamo quello spirito di innovazione che invece possiamo trovare in altri paesi anche vicini a noi.
Hai in progetto altri applicativi da pubblicare?
Progetti in fase di sviluppo tanti, idee ancora di più. I propositi sono di entrare con diverse applicazioni nel mercato. L’AppStore è un treno da non perdere. Ormai passo la maggior parte del mio tempo libero a programmare sull’iPhone ed è un piacere. Riuscire a sviluppare qualcosa da poter proporre a tutto il mondo e seguirne la progressione e i successi è qualcosa che non ha prezzo…
Se dovessi dare un consiglio ai neofiti che desiderano intraprendere la stessa strada cosa gli diresti?
Io vorrei dire solo una cosa, era da anni che non vedevo un singolo sviluppatore avere le possibilita’ di successo che Apple sta offrendo. Imparate il piu’ possibile e mettete all’opera quello che sapete fare, i risultati arriveranno come neanche ve li aspettate!
Davide Bettio
Un ringraziamento a Davide Bettio per questa testimonianza da parte di iPhone and Go. Per chi fosse interessato ulteriori informazioni nei seguente link.
Impiccato -> Appstore impiccato
iPhoneandGo - iphoneandgo@gmail.com





