iEphemeris è stata scaricata da 120.000 persone; intervista a Marco Piccone
by Stefano Lo DucaAll’evento Tech Talk di Roma, un amico sviluppatore mi si avvicina, e mi dice:”ma Stefano, sbaglio o leggendo tutte le interviste praticamente siamo tutti nati con il Commodore 64 e il Vic 20″… al che ho sorriso.. Marco Piccone nell’era del basic realizza “Fasi Lunari” e oggi lo trasforma in iEphemeris per Appstore.
Ciao Marco, vorrei che ti presentassi agli user di iPhoneandGo con parole tue.
Ciao Stefano, e ciao a tutti gli internauti che seguono il tuo blog.
Chi sono? Una persona eclettica che nella vita ha fatto tante cose, ma sempre con un occhio all’informatica. Dapprima ho fatto archeologia ed ho usato il computer per mappare i reperti durante gli scavi; poi ho studiato statistica ed ho sviluppato i programmi del dipartimento durante i miei anni da studente; quindi ho insegnato Informatica all’Università di Nizza; e adesso sono capo progetto nella divisione informatica della società in cui lavoro.
A parte l’informatica, pratico molti sport e sono affascinato dai felini; per altra informazioni potete fare riferimento al mio sito www.macopiccone.it
Che esperienze hai avuto di programmazione prima di arrivare a sviluppare il tuo primo applicativo iPhone.
Sviluppo da tantissimo tempo oramai ( il che da un lato può sembrare una buona cosa, ma dall’altra significa che gli anni stanno passando).
I primi programmi importanti li ho sviluppati in Francia, al dipartimento di Statistica, dove ho realizzato l’interfaccia e l’algoritmo per gli Exit Poll delle elezioni provinciali del 1998, ed un programma per la stima delle superfici coltivabili nell’isola di Mayotte (Madagascar).
Con gli anni è diventato il mio lavoro, e proprio per questo mi stava un po’ annoiando; ma per fortuna l’iPhone mi ha ridato entusiasmo.
La tua formazione da programmatore come nasce e si sviluppa ?
Ho iniziato a programmare sul mitico Commodore-64 ai tempi del Liceo, ma con l’avvento dei PC (un po’ costosi per me ai tempi) ho un po’ abbandonato il mondo della programmazione.
Quando i prezzi dei PC sono diventati abbordabili ho ripreso a programmare in Visual Basic su Windows; considerando che sul C-64 si programmava in BASIC, il VB è stata la scelta più logica. In Windows ho realizzato il mio primo programma di un certo successo; si chiamava “Fasi Lunari”. Fu richiesto per il Laboratorio Didattico dall’Osservatorio Astronomico di Monte Porzio Catone, Roma. Durante gli studi di statistica in Francia sono passato al C++ sotto la guida del mio professore di Probabilità, che mi ha poi spinto verso la professione di programmatore; ancora oggi non so bene se ringraziarlo o maledirlo.
Ci parli di quali sono stati i passi per realizzare “iEphemeris”, da dove e’ nata l’idea e quanto tempo ci hai impiegato?
iEphemeris nasce da lontano, da quel “Fasi Lunari” in VB di tanti anni fa. Appena ho visto l’applicazione Meteo dell’iPhone ho intuito che potevo riprendere quella vecchia idea per trasferirla sul telefonino della Mela.
Lo sviluppo è stato rapido; una settimana di lavoro alla fine di Luglio di quest’anno. Molto più tempo hanno richiesto, e tuttora richiedono, gli aggiornamenti, perché l’applicazione sta diventando piuttosto complessa, e come tale deve essere ottimizzata per girare su un’architettura “armv6″ (il chip del telefonino).
Lavori solo o lavori in team?
Per l’iPhone lavoro da solo.
Per imparare l’SDK da dove hai cominciato ? sappiamo esserci miriade di punti : objective-C, Xcode, Cocoa…. !
Quando è uscito Mac OS X ho iniziato ad interessarmi ad Objective-C, un linguaggio di programmazione molto elegante, ma poco conosciuto; di Cocoa, però, mi sono occupato sempre poco.
L’iPhone mi ha ispirato subito, e quando c’è lo stimolo si arriva a fare qualsiasi cosa; d’un tratto ho metabolizzato Cocoa, XCode e l’Interface Builder.
Purtroppo la documentazione di Apple è abbondante ma praticamente priva di esempi ”pratici”, come mi piace definirli. Ci sono solo applicazioni di esempio eccessivamenrte complesse, che richiedono una certa conoscenza ed esperienza per capirci qualcosa. Ad ogni modo è così che me la sono cavata; una volta partiti, poi, si va senza poblemi (o quasi).
AppleStore sappiamo valutare i programmi prima di pubblicarli. Per i tuoi software, quanto tempo e’ passato dal momento dell’invio ?
Un tempo infinito. Prima l’applicazione mi è stata rifiutata perché nella recensione dicevo che era una versione limitata; ho dovuto rettificare dicendo che si trattava di una versione Lite.Una volta approvato il programma è passato allo stato “pending” in attesa che il mio contratto venisse approvato; solo dopo un mese, ed un certo numero di e-mail inviate ad Apple, si sono accorti che la mia pratica era stata accantonata ”per sbaglio”.
Ed anche gli aggiornamenti successivi non sono sempre stati rose e fiori; il penultimo aggiornamento mi è stato rifiutato perché non conforme all’Application Human Interface di Apple (in realtà si è trattato di un loro errore durante i test, ma poco importa).
Le tua applicazione in AppleStore è gratis, che considerazioni hai tra applicazioni a pagamento e gratis ?
iEphemeris Lite è lo scheletro su cui verrà costruita l’applicazione Pro; non credo si possa fare pagare un’applicazione che non è ancora finita.
In questi due mesi ho ricevuto e-mai da tutto il mondo grazie alle quali ho potuto migliorare e correggere l’applicazione; negli ultimi due mesi, per darti delle cifre, iEphemeris è stata scaricata da 120.000 persone, ed è stata tra le 25 applicazioni gratuite più scaricate in quasi tutti gli Store mondiali (in Italia è stata 3°, in Germania 4°, in Francia 6° ed in Giappone 10°). Il fatto di essere gratuita, quindi, ha permesso fra l’altro di farmi conoscere (ho articoli anche sui blog giapponesi, di cui ovviamente non capisco una parola).
Molti di coloro che mi scrivono mi richiedono funzionalità che introdurrò nella versione a pagamento, e quelli disposti a pagare per un prodotto più completo sono un discreto numero.
Quando riterrò che iEphemeris sia pronta la metterò a pagamento, con la consapevolezza di vendere un prodotto professionale, testato e affidabile; ed ovviamente con l’intento di ripagarmi della fatica.
Nell’applestore ho visto non esserci molti sviluppatori italiani, secondo te come mai ?
Tanto per iniziare sviluppare per lì’iPhone richiede di sottoscrivere un contratto con Apple e pagare una quota annuale; questo forse scoraggia alcuni.
Dall’altra in Italia il mondo Apple è stato di nicchia per molto tempo, e forse lo è tuttora. Sviluppare per l’iPhone significa conoscere il Mac ed il suo linguaggio di programmazione, Objective-C, che onestamente non è proprio il linguaggio di programmazione più diffuso nel mondo dell’informatica.
Hai in progetto altri applicativi da inviare a AppleStore ?
Almeno uno; Codice Fiscale. Però il successo inaspettato di iEphemeris mi ha un po’ bloccato; c’è ancora così tanto da fare nel mio piccolo programma di astronomia tascabile che per il momento non ho tempo. E poi, come ti ho detto, c’è gente che aspetta la versione Pro e devo cercare di sbrigarmi a completarla.
Se dovessi dare un consiglio a i neofiti che desiderano intraprendere la stessa strada cosa gli diresti?
Per iniziare serve poco; iPhone SDK e XCode (che sono gratuiti e si possono scaricare dal sito di Apple), e tanta pazienza. Con l’SDK viene fornito un simulatore che permette di testare i propri programmi senza bisogno di installarli sul proprio melafonino.
Una volta capito se la cosa interessa, o più semplicemente se si è portati allo sviluppo sull’iPhone, chiedere una licenza Apple ed armarsi ancora una volta di tanta pazienza.
Con i miei più sinceri saluti,
Marco Piccone
Un caloroso ringraziamento da iPhone and Go. Per ulteriori informazioni potete seguire il links qui riportati:
iEphemeris -> Appstore iEphemeris
sito Marco Piccone -> website Marco Piccone
iPhoneandgo - iphoneandgo@gmail.com




One Comment. Subscribe to this post comments or trackback.
Aprile 22nd, 2009
[...] iEphemeris è stata scaricata da 120.000 persone; intervista a …All’evento Tech Talk di Roma, un amico sviluppatore mi si avvicina, e mi dice:”ma Stefano, sbaglio o leggendo tutte le interviste praticamente siamo tutti nati con il Commodore 64 e il Vic 20″… al che ho sorriso.. Marco Piccone nell’era …http://www.iphoneandgo.it/2008/11/25/iephemeris-e-stata-scaricata-da-120000-persone-intervista-a-mar… [...]