iPhoneandGo intervista Michelle Galli, founder di Gideon Smart Home, l’app intelligente che controlla la casa e i suoi consumi

Gideon Smart Home è l’app che sta rivoluzionando l’uso intelligente della casa: con un solo tocco è possibile gestire la propria abitazione e tenere sotto controllo i consumi energetici in ogni stanza, per ogni dispositivo (singolo o in gruppo), appartenente anche a brand diversi.

L’applicazione consente di monitorare e manovrare insieme dispositivi di diverso tipo e costruiti da brand differenti, risparmiando energia e applicando uno stile di vita smart home condivisibile con i membri della famiglia, amici e coinquilini.

Michele Galli, CEO e co-founder della Gideon Smart Home insieme a Nicola Russo, ci parla della sua startup (costituita da un team multiculturale con sede a Londra) e della passione per l’Internet of Things (IoT), che lo ha portato a creare algoritmi intelligenti su cui si basa l’app… molto apprezzata da Microsoft.

Gideon Smart Home è stata creata in funzione degli utenti: le loro esigenze sono costantemente monitorate e studiate per offrire loro l’intelligenza artificiale, facendo comunicare tra loro dispositivi smart di differenti marche sia da locale, sia da remoto con un’interfaccia intuitiva. Nel software sono inoltre presenti tecniche di intelligenza artificiale per suggerire all’utente miglioramenti nella gestione della casa e nel consumo di risorse.

Quali sono le tue passioni e quale è stato il tuo percorso (anche in termini di studi), che ti ha condotto a realizzare ciò che volevi?

Sono un giovane imprenditore con una grande passione per l’innovazione e per tutto ciò che può cambiare in meglio la vita delle persone. Mi sono laureato in Specialistica di Ingegneria informatica a Roma, Università degli studi di Roma Tre. Ho lavorato in diversi paesi, tra i quali UK, Italia, Canada e Stati Uniti, e ho imparato a conoscere realtà e culture diverse da quella italiana. Mi sono fin da subito interessato a campi come l’intelligenza artificiale, la Sentiment Analysis, l’Internet of Things e la Smart Home.

Come è nata la Gideon Smart Home?

Nel 2015 ho fondato Gideon Smart Home a Londra insieme al mio amico e collega di studi Nicola Russo. Durante il nostro ultimo anno all’Università, Nicola ed io abbiamo cominciato a interessarci all’Internet of Things. Volevamo trovare un modo per tagliare gli sprechi energetici nelle case delle persone: per questo motivo abbiamo cominciato a sviluppare degli algoritmi intelligenti capaci di questo compito.

Gli oggetti connessi a internet, come luci e prese, sembravano fare al caso nostro, e l’idea iniziale fu quella di ideare dei dispositivi capaci di salvare energia nella casa. Presto però ci siamo resi conto che esistevano già centinaia di compagnie che producevano questo tipo di device. Lo step successivo è stato allora quello di chiederci per quale motivo, nonostante le numerose compagnie sul mercato, la Smart Home e l’IoT faticavano ad affermarsi.

Abbiamo individuato nella pesante frammentazione del mercato e nella terribile user experience i motivi maggiori. Per poter controllare dieci dispositivi dieci brand diversi servivano dieci app differenti, con una UX pessima e con i device che non comunicavano tra loro.

Abbiamo così creato un software capace di controllare i dispositivi indifferentemente dal loro brand o tipo, con una UX creata attorno all’utente e che fosse anche capace di far risparmiare energia dentro la casa grazie agli algoritmi di nostra proprietà. Abbiamo scelto Londra come sede della nostra società per ragioni di mercato e opportunità.

Da quante persone è composto il team?

Siamo undici al momento. Il team è cresciuto sempre di più con il passare dei mesi: i primi a unirsi a me e Nicola sono stati Marco Matera, background in Business laureato a Londra, e Adam Lamkharbech, Graphic Designer.

Al team si sono poi aggiunti Silvia Di Nardo e Giuseppe Matrella, laureati in Ingegneria informatica a Roma Tre e nostri colleghi ai tempi dell’Università. Silvia si occupa dello sviluppo cloud insieme a Nicola, nostro CTO, mentre Giuseppe si occupa dello sviluppo Android.

Il team è composto anche da due sviluppatori iOS dal Marocco, Youssef e Oussama Zakany e dalla nostra marketing assistant, Silvia Romiti.

La nostra compagnia può anche fregiarsi della presenza di Kevin Ashby, nostro chairman ed ex amministratore delegato di Saxo Bank Asia e partner KMPG. Kevin è stato nostro mentor mentre eravamo nell’acceleratore di Microsoft a Londra (siamo Alumni di Microsoft Ventures), e abbiamo deciso di continuare a lavorare insieme.

Ci vuoi raccontare come è nata la vostra app e come funziona?

Gideon è un software che trasforma la casa in una casa intelligente. Permette agli utenti e ai business di controllare dispositivi smart (come ad esempio termostati, luci o prese) di brand e tipologie differenti, da un’unica app.

Il progetto è stato creato sulla premessa che gli utenti vogliono controllare tutti i loro dispositivi smart da un’unica applicazione. Gli utenti si aspettano un’interfaccia ordinata ed intuitiva, la possibilità di far interagire tra di loro i dispositivi e un’intelligenza artificiale che aiuti a gestire la propria casa e i relativi consumi.<

L’app per smartphone può controllare, da locale e da remoto, centinaia di dispositivi smart di marche diverse. Attualmente Gideon supporta più di 30 brand differenti e più di 100 dispositivi, inclusi un certo numero di hub. Utilizza tecnologie che rendono la casa intelligente, più semplice da gestire. Nel software sono presenti infatti tecniche di intelligenza artificiale per suggerire all’utente miglioramenti nella gestione della casa e nel consumo di risorse.

Quali difficoltà avete incontrato nello sviluppo della vostra idea e della vostra app?

Ci siamo inizialmente scontrati con il mercato e lo scetticismo italiano attorno alla Smart Home. In Italia non si vedeva ancora direttamente l’effetto dell’IoT e si faceva fatica ad investire nel settore. Per questo motivo ci siamo dovuti trasferire in UK, dove abbiamo ricevuto ampi investimenti.

Anche qui però le difficoltà non sono state poche, ma rispetto all’Italia abbiamo trovato un mercato più pronto e un ecosistema fantastico per le startup. Adesso in Europa è arrivata una forte spinta dagli Stati Uniti e anche in Italia si comincia a parlare molto di Smart Home.

Quanti utenti conta Gideon? Avete delle procedure studiate per gestire i loro feedback?

Al momento abbiamo più di 20 mila utenti su Android e iOS: un traguardo non indifferente visti i costi bassi utilizzati per il marketing dell’app. Sinonimo che il software prodotto è davvero qualcosa di unico.

I feedback sono fondamentali per noi. Abbiamo costruito un’app intorno agli utenti e così deve essere anche in futuro. Ogni device o feature che aggiungiamo viene studiata secondo i suggerimenti delle persone che la utilizzano. Dopodiché procediamo a un beta test con un numero chiuso di utenti e infine rilasciamo l’update. In questo momento, ad esempio, è in corso un test molto ampio con utenti americani e europei per rilasciare i dispositivi SmartThings di Samsung.

I vantaggi della vostra app sono di natura pratica, ma intorno a sé ha generato un business collegato ai Big Data, al marketing e all’e-commerce. Ci potresti spiegare queste correlazioni e come avvengono?

Di questi tempi piace molto parlare di Big Data, soprattutto adesso che sta crescendo il numero di dispositivi connessi a internet. Il nostro cloud raccoglie e analizza moltissime informazioni in maniera anonima, ma il tutto viene utilizzato per il miglioramento del servizio e dare un’esperienza sempre migliore agli utenti.

Collegare i Big Data al marketing o ad altri settori non è una cosa che fa una compagnia come la nostra, anche perché spesso chi ne parla non realizza che per poter fare qualcosa del genere si ha bisogno di una base utenti enormemente più grande (qualcuno ha detto Google?) e non sempre paga come si pensa.

Come è avvenuto l’incontro con Microsoft? Avete avuto anche altri incontri “importanti”?

L’incontro con Microsoft ci ha davvero cambiato. Dopo aver fondato la compagnia a Londra, siamo stati accelerati prima da John Lewis, famoso retailer del Regno Unito. Tramite John Lewis, abbiamo avuto l’opportunità di essere introdotti a Microsoft.

Dopo le iniziali conversazioni ci è stato chiesto di partecipare al loro programma di accelerazione. Durante i mesi a Microsoft abbiamo ricevuto un’infinità di feedback sul business, ricevuto 500mila pound in Servizi Microsoft e ho addirittura seguito un corso tenuto da presentatori professionisti per le mie presentazioni al pubblico. Dopo Microsoft sono stati molti gli incontri che abbiamo avuto: PwC, Amazon, Samsung, Philips per citarne alcuni. Siamo anche andati negli Stati Uniti per 5 mesi a lavorare con alcune delle più grandi società IoT.

Che consigli daresti ad un giovane che desidera creare una startup sviluppando con successo la sua idea?

Creare una compagnia non è semplice, per nulla. Bisogna avere una grande convinzione in quello che si fa. Non è una decisione che si prende in una mattina, ma un qualcosa che può far cambiare la propria vita in meglio o in peggio.

Bisogna avere coraggio e mantenere se stessi e il proprio team convinto e appassionato su quello che si sta facendo e sulle proprie motivazioni. Non bisogna lasciarsi abbattere da ciò che altri possono dire, perché gli altri possono sbagliarsi.

Parliamo di progetti futuri. Cosa vorreste raggiungere e realizzare nel 2017? Quali sono i sogni nel cassetto?

I progetti sono tanti ed entusiasmanti, anche se il lavoro è tanto e per niente semplice. Nel 2017 ci concentreremo molto sui nostri revenue stream e sul miglioramento dell’ecosistema Smart Home in Europa e USA.

Stiamo partendo con diversi progetti nel mondo assicurativo, retailer e delle telecomunicazioni. Ovviamente, la nostra missione di unificare il mondo della Smart Home continuerà come sempre. A tal proposito stiamo lavorando a stretto contatto con alcuni giganti tech, tra i quali Samsung e Philips.

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Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale di Gideon Smart Home http://www.gideon.ai/

L’app Gideon Smart Home è disponibile gratuitamente su App Store e Google Play.

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