“Love is real, real is love”, cantava con voce sussurrata e nostalgica John Lennon in tempi non recenti e non sospetti e non poteva immaginare quanto, di lì a poco, il concetto sarebbe stato stravolto dall’avvicendarsi di eventi 2.0 in grado di trasformare l’amore da “reale” a… “virtuale”.

Appartengono ormai a ricordi lontani le guance che si arrossavano quando, da adolescenti, cercavamo il coraggio necessario ad avvicinare all’uscita da scuola la ragazzina che tanto ci piaceva per dichiararle il nostro amore: in quest’epoca di nativi digitali voraci di tecnologia a rompere il ghiaccio del primo approccio ci pensano like, tweet e cuori dispensati su un numero sempre crescente di social network di varia natura, con gli schermi degli onnipresenti device pronti a celare qualsiasi tipo di emozione e d’imbarazzo.
Una distratta e fugace occhiata alle foto, due battute buttate lì con disinvoltura nella speranza di veder poco dopo segnalata una notifica nella posta in entrata e poi gli occhi che si incontrano e le mani che, abbandonando per un attimo gli smartphone, finalmente si intrecciano: i confini tra innamorati reali e virtuali sono così labili da confondersi molto spesso ed è per questo che cominciano a fioccare app appositamente ideate per accompagnarli lungo le diverse fasi dell’amoroso percorso.

Volendo ancora credere che esistano, sparsi chissà dove, gli ultimi romantici che boicottano fermamente gli approcci virtuali in favore della voce tremante al primo Ciao, partiamo dalla fase clou che vede già l’amore ardere nei cuori con Between: pensata per tenere la fiamma al riparo dai venti contrari, questa applicazione nasce con lo scopo di creare uno spazio di coppia ed un canale di comunicazione privato ma personalizzabile.

Una volta effettuato il login, dopo aver scaricato gratuitamente l’applicazione da App Store, sarà facile comunicare con la propria metà al riparo da occhi indiscreti ed approfittare di tante utili funzionalità per mantenersi costantemente in contatto: oltre al classico invio di file audio, promemoria e foto (che sarà possibile ordinare cronologicamente per creare una sorta di album virtuale da sfogliare nei momenti di lontananza e malinconia), Between consente di salvare i messaggi più dolci per conservarli in una libreria, di memorizzare date importanti che torneranno sicuramente utili agli smemorati che, dopo aver subito le lamentele delle fidanzate “trascurate” il giorno dell’anniversario dimenticato, potranno correre ai ripari cercando nella sezione Eventi qualcosa con cui farsi perdonare.

Nel caso in cui invece non si fosse in grado di domare l’ira funesta della non-più-dolce metà ritrovandosi così improvvisamente abbandonati in una valle di lacrime in completa solitudine, Mend potrebbe tornare utile per superare le pene d’amore.

L’app, una volta scaricata e gratuita nella sua versione free, prevede anche una registrazione membership il cui costo -paradossalmente- potrebbe lievitare all’aumentare del proprio dolore. Ci si sentirà meno soli dopo aver ascoltato il confortante messaggio della creatrice dell’app, Ellen Huerta, ma sarà sicuramente meno piacevole dover rispondere ad una serie di domande per misurare il proprio livello di sofferenza così da poter decidere in quale categoria incasellarsi, se tra quelli in via di guarigione o tra i disperati: bisognerà dolorosamente ricordare “quando è finita la tua storia?” ma anche “quando hai sentito il tuo ex l’ultima volta?”, si sarà costretti a fare bilanci ed a chiedersi “quanto ha interferito la rottura con la tua vita?” ma, proprio a questo punto, Mend diventerà una spalla su cui piangere. L’applicazione si preoccuperà quotidianamente di sapere come state, creerà dei reminder per stimolarvi a riprendere in mano la vostra vita con gioia, accoglierà e custodirà il vostro malessere come se fosse un diario segreto e vi accompagnerà silenziosamente nel lungo processo di rinascita.
Fin quando non sarà solo il cuoricino verde su sfondo blu nell’icona dell’app a riprendere a battere!.

Ludovica Serio – writer

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