Se sei un professionista sai bene quanto possa risultare complicato, certe volte, fare la fattura per un lavoro svolto. Registrare i dati dei clienti, riportarli correttamente, sperare che il tuo commercialista capisca tutto e non trascriva per errore qualche dato sbagliato…

Immagina poi di aver finito un pranzo aziendale o di aver appena acquistato un bene che ti era necessario per la tua attività e di ritrovarti in cassa a richiedere la fattura. Inizia così l’annosa ricerca della tua Partita IVA che, ahimè, non ricordi a memoria… ma dove l’avrai messa? Nel portafogli? In tasca? Salvata in una nota sullo smartphone? Lunghi minuti di imbarazzo mentre la coda in cassa si fa sempre più lunga sotto lo sguardo, il più delle volte di sufficienza, della commessa di turno.

Non sarebbe bello avere la possibilità di essere registrati all’interno di un archivio telematico che ci trovi subito? Grazie a Get your bill ora è possibile, e noi di iPhoneandGo siamo andati a pranzo con Alvise Abù-Khalil, CEO di Ultroneo, per parlare di questa sua idea innovativa, in continua crescita.

Alvise, raccontaci come nasce Ultroneo.

Mi sono laureato in Ingegneria gestionale, poi sono finito a fare il commerciale in un’azienda di Treviso… anche se ho sempre avuto il pallino di creare qualcosa. Tramite il mio commercialista sono entrato in contatto con Innovactors, uno spin-off dell’università di Udine composto da ragazzi bravissimi che sviluppavano progetti nell’ambito della sicurezza, ma con poche competenze commerciali. Così abbiamo iniziato a collaborare insieme, creando una sorta di incubatore di idee.

Ultroneo nasce nel 2014 con il primo contratto stipulato con Consorzio Triveneto (gestori di terminali per le banche), anche se il progetto era nelle nostre idee già dal 2012. Siamo 4 soci, insieme a me ci sono Rosario Lombardo, Nicolas Ancot e Daniele Fanzutto (più lo Spin-Off dell’Università).

Get your bill, invece, dove nasce?

Get your bill nasce da una mia esigenza personale. Sono un agente di commercio con un cognome arabo e abito a Colloredo di Monte Albano in provincia di Udine; ogni volta che chiedevo fattura mi si apriva uno scenario diverso. Così ho iniziato a sviluppare delle idee che potessero essere compatibili con il mercato, ossia utilizzare un POS bancario presente in tutte le attività commerciali, con la sua stampante e collegato ad internet.

Come funziona?

Ci appoggiamo ai POS tradizionali presenti sul mercato. Abbiamo sviluppato l’applicativo che si collega ad un server che ha due caratteristiche specifiche: recuperare l’anagrafica del cliente tramite database in cloud e salvare i dati che saranno poi visibili a tutti gli utilizzatori del servizio. Questo ci permette di avere i dati certificati direttamente dalla Camera di Commercio. Per i professionisti non presenti in Camera di Commercio basta registrare il codice fiscale.

Registrandosi sul sito di Get Your Bill ogni professionista crea il proprio profilo in cui è possibile associare la propria carta di credito/debito e tenere in archivio tutte le fatture fatte in formato pdf, per poi girarle comodamente al proprio commercialista.

Il database resta centralizzato, cosicché ogni esercente che aderisce al programma abbia già automaticamente i dati dei clienti. Per quelli ‘nuovi’ la registrazione viene fatta solo la prima volta.

Si crea così un documento elettronico istantaneo che può essere visualizzato direttamente dal commercialista, se decide di registrarsi al sito, oppure il cliente stesso può decidere di dargli accesso attraverso il proprio profilo.

È possibile gestire il proprio profilo solo dal sito oppure anche dall’app?

Sul sito di Get Your Bill sono presenti numerose funzionalità e a breve verrà rilasciata anche l’app.

Get your bill può essere utilizzato da tutte le attività commerciali?

Sì, liberi professionisti e attività commerciali. Soprattutto per l’area della ristorazione, abbiamo sviluppato un modo per integrarci al gestionale di questo tipo di attività per rendere l’utilizzo del nostro software più agevole. Al momento abbiamo siglato un accordo con Mychef che utilizzerà il nostro prodotto a livello nazionale, e stiamo eseguendo gli ultimi test con Cigierre.

Quindi, oltre al canale bancario dei POS per le partite IVA, stiamo sviluppando il canale delle casse, con la ristorazione.

Le banche che lavorano già con noi sono Banca Sella e da poco anche il Monte dei Paschi di Siena, più altri sistemi bancari minori che ci aiutano a sviluppare il nostro prodotto con i loro clienti. Il nostro sistema viene usato anche dall’aeroporto di Olbia per la ristorazione ma soprattutto per il parcheggi.

Come si sviluppa una startup operativa partendo da un’idea?

Siamo andati a cercare finanziamenti tramite alcune banche che, credendo nel progetto, ci hanno finanziato con un budget iniziale. Poi ci siamo rivolti ai Business Angels di IAG (Italian Angels for Grow), un gruppo di professionisti che assiste nello sviluppo della tua idea.

Insieme alla holding Aldabra Capital, IAG ha investito 520 mila euro con una valutazione di pre money di un milione e mezzo. Con questi capitali abbiamo sviluppato il prodotto, per poi arrivare alle vendite a febbraio del 2016 sul canale POS con 150 clienti in sei mesi.

…e il passo successivo?

Cercare altri investitori e crescere sempre di più, aumentando i clienti e facendo conoscere il prodotto, spingere sul marketing commerciale e, perché no, affacciarci verso il mercato estero.

Quali le soddisfazioni più grandi raggiunte fino ad ora?

Sicuramente essere arrivati in finale alla Startup Europe Awards tenutasi a Milano, anche se non abbiamo vinto, e aver ricevuto il premio EBAN (European Business Angel Network), grazie al quale presenteremo il progetto a tutti gli investitori nel corso del meeting di Malaga il prossimo giugno. Sono traguardi importanti che confermano ogni giorni di più l’utilità del nostro prodotto.

Quanto è rischioso oggi, secondo te, investire in una startup?

È qualcosa che fai solo se sei molto motivato. Ho lasciato il classico posto indeterminato e mi sono buttato a capofitto in questo mio progetto. Quando la famiglia ti supporta in un progetto così, nonostante le difficoltà economiche del momento, è qualcosa che da una carica immensa.

Rimane comunque rischioso perché pochi decidono di investire sulle idee a causa della mancanza di certezza, e andare da soli sul mercato è davvero difficile. Noi siamo sul mercato da tre anni, continuando ad acquisire credibilità.

Siamo contenti e, mal che vada, devo dire che la cultura e le competenze acquisite mi hanno arricchito tanto, quindi se dovessi un domani andarmi a cercare un lavoro, di sicuro mi venderei bene!

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Per ulteriori informazioni: www.getyourbill.com

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