Gli italiani e le promesse non mantenute: un binomio consolidato che il team partenopeo di Promitto tenta di sradicare attraverso una singolare app.

***

Quante volte una fidanzata gelosa avrà pensato a un modo semplice e sicuro per mettere alla prova la fedeltà del proprio lui? Quante volte un genitore avrà dovuto ingegnarsi a proporre un premio al proprio figlio in cambio di bei voti sulla pagella? In quante occasioni qualcuno avrà desiderato di “obbligare” in modo elegante il proprio partner a comperare il regalo più ambito? Da qualche tempo esiste un’app grazie alla quale non si possono più fare promesse senza poi mantenerle.

L’idea di Promitto – questo il nome del progetto – è venuta ad un team partenopeo e sembra riscuotere un discreto successo. Abbiamo perciò chiesto a uno dei diretti interessati di raccontarci qualcosa di più su questa applicazione.

Iniziamo la nostra intervista con una provocazione. C’era davvero bisogno di una app per far mantenere la parola data alle persone?

Potrei rispondere in tanti modi a questa domanda e proverò a fornirti una visione più ampia dell’accezione “promessa”. I social ci hanno condizionato e tuttora ci condizionano profondamente fino a modificare i nostri comportamenti nella vita reale, nel bene e nel male. Aggiungiamo un altro elemento: l’essere persone affidabili, o meglio riconosciute affidabili dalla società.

Una persona viene definita affidabile se tra le sue caratteristiche vi è la capacità di mantenere la parola data. Non esiste cosa più semplice del dire tante parole, prendere impegni, fare promesse… ma tutti sappiamo che spesso resteranno solo parole.

Messe a fattor comune tante considerazioni, siamo arrivati alla conclusione che sarebbe stato bello, interessante, socialmente utile e ambizioso creare una nuova piattaforma per aiutare le persone a mantenere la parola data.

Quindi l’app che avete progettato consente materialmente di fare promesse e mantenerle?

Chiedere una promessa tramite Promitto ha due effetti: il destinatario si sente ancor più in dovere di mantenere l’impegno (scritto e magari pubblico, condiviso); inoltre viene soddisfatta la volontà dello stesso di dimostrarsi affidabile attraverso la pubblicazione delle sue promesse.

Pensiamo ad un genitore che promette un premio al figlio nel caso in cui otterrà la promozione con ottimi voti. Il padre si è impegnato e il figlio, dal canto suo, avrà una motivazione in più per dare il meglio di sé, non solo per ottenere il regalo “promesso”, ma anche per dimostrare agli amici la propria capacità di raggiungere gli obiettivi.

In definitiva, abbiamo l’ambizione di creare un “social” che aiuti realmente, per la prima volta, a migliorare le persone e soprattutto le interazioni sociali.

So che è stato lanciato un nuovo pacchetto di funzionalità…

È da poco uscita una nuova versione in cui sono integrate le promesse pubbliche”. In altre parole, all’interno dell’app c’è una sezione strutturata – come i nostri social network preferiti – con una streamline dove ogni utente ha la possibilità di:

  • Creare una promessa pubblica, ovvero indirizzata a tutti gli utenti Promitto;
  • Seguire promesse pubbliche fatte da altri esprimendo le proprie opinioni mediante delle icone interattive;
  • Segnalare promesse fatte da altri.

Pensiamo alle promesse dei politici. Noi, come redazione Promitto, carichiamo ad esempio tutte le promesse di Trump e gli utenti avranno la possibilità di seguirle per scoprire se queste vengono mantenute o meno. In pratica vogliamo creare il primo database mondiale delle promesse!

Cosa accade se una persona non mantiene la promessa fatta?

C’è un algoritmo che, sulla base di determinati criteri e specifici pesi, assegna dei punteggi alle varie azioni: promessa mantenuta, promessa non mantenuta, promessa senza scadenza che però sto ancora mantenendo, promessa importante che ho disatteso, ecc.

Sulla base di questi punteggi e di determinate fasce studiate appositamente, ogni utente Promitto ha associato un livello di affidabilità che potrà essere condiviso pubblicamente sui social.

Detto questo, lo scambio di messaggi in Promitto è stato pensato appositamente per le promesse. Facciamo un esempio: Anna Lombardi chiede a Mario Rossi di prometterle una determinata cosa e che Mario Rossi accetti la promessa senza chiedere in cambio alcun compromesso. Qualche giorno prima del termine previsto, Promitto invierà un promemoria della promessa da mantenere; poi, il giorno della scadenza, chiederà automaticamente ad Anna se Mario ha mantenuto la promessa.

Qual è il vostro background personale? Cosa vi ha portato a diventare sviluppatori di app?

Siamo degli ingegneri informatici che vogliono provare a fare qualcosa in proprio. Ci siamo trovati a sviluppare app nell’ambito di attività quotidiane per clienti terzi.

Che programmi avete utilizzato per lo sviluppo della vostra app?

Abbiamo sviluppato nativamente per entrambe le piattaforme (iOS e Android), abbiamo utilizzato MySQL, Apache, Swift, Java/C++, Openmobster, Json.

Ci sono state difficoltà nel processo di realizzazione?

Le principali difficoltà sono state quelle di creare un sistema che implementasse quasi completamente il comportamento umano e l’interazione tra persone.

In questi casi è più utile il lavoro di squadra o la “navigazione in solitaria”?

Assolutamente il lavoro di squadra; solo così si possono affrontare i problemi che si incontrano durante il percorso, solo unendo le forze si possono raggiungere i grandi obiettivi.

Come sono i feedback degli utenti? Quali leve pensi che possano spingere una persona ad utilizzare questa app?

I feedback sono estremamente positivi e le leve sono tante, dagli aspetti sociali a quelli politici (a cui ho accennato in precedenza) fino a quelli ludici.

Il progetto nasce nella periferia napoletana. È una risposta a chi ancora sostiene che sia una zona senza opportunità e senza prospettive?

Sì, da una terra dove siamo stati abituati ad ascoltare tante e tante promesse ma mai nessuno che abbia mantenuto la parola data…

Cosa suggerisci ai lettori di iPhoneandGo che hanno voglia di sviluppare un’app?

Di non fermarsi davanti alle difficoltà iniziali, di non smettere di credere nei propri sogni e soprattutto di pensare sempre in grande!

***

Promitto è disponibile gratuitamente su App Store e Google Play.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY