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	<title>iPhone and Go - Sviluppare iPhone &#187; Cresciamo insieme</title>
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	<description>Dall&#039; ABC all&#039; SDK, il vostro laboratorio online per un software iPhone.</description>
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		<title>Safe Strike, iconiza : una storia interessante per iPhone</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 04:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi Michele si spinge nei meandri psicologici sulle spiegazioni che stanno dietro ad uno dei simboli piu&#8217; caratteristici, importanti, e fondamentali per il successo di un&#8217;applicazione iPhone : la sua icona !!

Wooldridge è categorico. L’icona di una app per iPhone non ha il semplice scopo di  identificarla, ne è addirittura un perno fondamentale nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi Michele si spinge nei meandri psicologici sulle spiegazioni che stanno dietro ad uno dei simboli piu&#8217; caratteristici, importanti, e fondamentali per il successo di un&#8217;applicazione iPhone : la sua icona !!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/07/mormonology-app.png"><img class="size-full wp-image-3778 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="mormonology-app" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/07/mormonology-app.png" alt="mormonology-app" width="320" height="165" /></a><span id="more-3777"></span></p>
<p><a title="Business iPhone" href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/1430227338?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=1430227338">Wooldridge</a> è categorico. L’icona di una app per iPhone non ha il semplice scopo di  identificarla, ne è addirittura un perno fondamentale nel raggiungere  l’immaginario dell’utente, è la portatrice di un messaggio ad ampio  spettro. Ha un potere di comunicazione molto superiore a quello delle  icone di una qualunque applicazione Windows o anche Mac OS X, perchè  diversamente da queste ha il peso di molto maggiori responsabilità.</p>
<p>Intanto deve essere fornita, oltre allo standard 57&#215;57, anche nel  formato 512&#215;512 ad uso promozionale da parte di Apple, una dimensione  molto impietosa nei confronti della grafica dilettantesca.<!-- more --></p>
<p>Poi è l’unica cosa che vedrà dell’applicazione chi farà ricerche  tematiche tramite iTunes, e spesso sarà proprio sulla base di quella che  sceglierà se cliccare verso la nostra app o verso un’altra simile ma  più intrigante. E se anche avessimo la fortuna di vederla sulla prima  pagina dell’iTunes store, sarebbe comunque affogata in mezzo ad altre  decine, tra le quali potrebbe stagliarsi solo grazie ad un design molto  più accattivante di quelle che la circondano.</p>
<p>E non dimentichiamo che ad acquisto avvenuto rimarrà sul telefono  quasi costantemente sotto gli occhi dell’utente, a perenne (o quasi)  ricordo della propria qualità o bruttezza.</p>
<p>Non si sostituisce certo al contenuto dell’app, ma a nome suo può  essere un sofisticato canto di sirene così come un gracchiante verso di  arpia, con le immaginabili conseguenze per le vendite; e per questo non  può  essere presa alla leggera.</p>
<p>E a quanto pare neanche affidata ad un disegnatore generico, come  spiega brillantemente <a title="Icon design best practises" href="http://pixelresort.com/blog/iphone-app-icon-design-best-practises/">questo  articolo</a>. Troppe infatti sono le peculiarità dell’app store per  poter essere ignorate, seppur nell’icona. Quindi coerenza con  l’applicazione, niente parole, niente standard gloss, semplicità ma  sofisticatezza, pochissimi dettagli ma capaci di distinguersi.  Sicuramente più facile a dirsi che a farsi.</p>
<p>Inizio quindi la mia ricerca dello specialista, a partire ovviamente  dall’autore dell’articolo (che a quanto pare ha raggiunto il suo scopo).  Scrivo subito, ma un autorisponditore prontamente mi spiega che Michael  Flarup è nel sud est asiatico per un mese, senza email. Ben fatto,  anche io sono un fan di <a title="four hour work week" href="http://fourhourworkweek.com/index.htm">Timothy Ferriss</a>, ma per  il mio progetto aspettare un mese è un po’ troppo.</p>
<p>Proseguo quindi su Google, ormai abituato a sperare nel colpaccio, e  cerco “designer”+”iphone”+”icon”.<br />
Vago un po’ in giro da un sito  all’altro. Alcuni portfolio sono interessanti, altri meno. Mancano  offerte chiare, e in ogni caso non vedo niente che mi faccia veramente  stupire, ma soprattutto nessuno specialista. Il mercato sicuramente è  giovane perchè esista già la professione del “disegnatore di icone per  applicazioni iPhone”, ma i botta e risposta con i Russi per lo sviluppo  mi logorano già abbastanza, vorrei evitare di dover dare fiumi di  spiegazioni anche al grafico.</p>
<p>E a fine giornata mi torna in mente un sito di cui non ricordo  neanche dove avessi sentito parlare, specializzato in icone: <a title="iconiza" href="http://iconiza.com/">Iconiza.com</a>. Lo avevo  preso in considerazione per farmene fare alcune per un blog, non meno di  un annetto fa.<br />
Non sarà specializzato, ma lo stile all’epoca mi  ricordo che mi piaceva, tanto vale provare.</p>
<p>Vado, e trovo l’impostazione generale molto cambiata. Non mi ci vuole  molto a capire che sono nel posto giusto. Chiunque ci sia dietro ha  capito cos’è l’iPhone, ed è conscio che i soldi stanno per arrivare a  carrettate non solo nell’objective-C ma anche nella grafica.</p>
<p>Il portfolio è convincente, a quanto pare si è specializzato, ma il  tocco che chiude la mia ricerca è <a title="Iconiza pricing" href="http://iconiza.com/pricing.html">la chiarezza sui prezzi e  sull’offerta</a>: 99$ per l’icona principale di un’app per iPhone, 24$  per ogni icona interna alla app stessa. Affare fatto. Ho sempre odiato i  “contattaci per un preventivo”.<br />
E poi <a title="Mormonology" href="http://iconiza.com/portfolio.html">l’icona dell’app per i Mormoni</a> è fantastica…</p>
<p>Gli scrivo, facciamo un po’ di convenevoli, infine gli dico cosa  voglio:<br />
<em><span>…the icon, with a solid border, has to suggest the  trajectory of a bomb which just hit a certain point, from which  concentric circles are departing like waves of a bomb blast. All in  perspective. It must give a sense of solidity, dynamicity and velocity  of the trajectory, and has to really stand out (this is obvious I  guess!)…</span></em><span><br />
<span>A rileggere ora cosa gli ho scritto  mi rendo conto che gli ho chiesto praticamente un miracolo. Sintetizzare  tutta quella roba senza neanche avere in testa cosa fa l’applicazione…</span></span></p>
<p>Ma ogni tanto i miracoli accadono, e dopo tre giorni ricevo come  proposta <a title="icona Safe Strike" href="http://files.me.com/micheledesio/7klcwm">questo capolavoro</a> (download). Perchè  è evidente che di capolavoro si tratta, riassumendo esattamente quello  che volevo comunicare.</p>
<p>Gli dico che la sua “proposta” per me potrebbe tranquillamente  vincere un icon design award così com’è, e nella chiacchiera successiva  scopro che Iconiza.com è la <em>one man band</em> di tale Michael Muller  di <a title="Guayaquil" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Guayaquil,+Guayas,+Ecuador&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=21.38316,38.232422&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Guayaquil,+Guayas,+Ecuador&amp;ll=-2.24064,-79.892578&amp;spn=28.2524,38.232422&amp;t=h&amp;z=5">Guayaquil</a>,  Ecuador. Mi piace l’idea.</p>
<p>Il ragazzo poi è evidentemente molto sveglio oltre che talentuoso, e  gli commissiono immediatamente tutte le icone interne dell’applicazione,  che arrivano puntuali e perfette in meno di una settimana.</p>
<p>Nel frattempo a quanto pare Michael Flarup ha ceduto alle lusinghe  della tecnologia e ha consultato l’email anche in Thailandia. Mi scrive  che sarebbe molto lieto di disegnare l’icona per la mia app, alla modica  tariffa di 118$ l’ora, prevedendo più o meno 8 ore di lavoro!</p>
<p>Sono proprio un ragazzo fortunato…</p>
<p>iPhoneandGo .. Michele de Sio</p>
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		<title>Intermezzo: una storia interessante per iPhone.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 19:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Michele non vuole perdere tempo, e si butta a capofitto nell&#8217;imparare piu&#8217; che puo&#8217; del mondo iphone e di tutto il business che e&#8217; legato attorno, cerca di prevedere e sopratutto anticipare quelli che potrebbero per lui essere i prossimi steps, o prossimi problemi.

A quanto pare il wireframe andava bene, e i Russi finalmente si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Michele non vuole perdere tempo, e si butta a capofitto nell&#8217;imparare piu&#8217; che puo&#8217; del mondo iphone e di tutto il business che e&#8217; legato attorno, cerca di prevedere e sopratutto anticipare quelli che potrebbero per lui essere i prossimi steps, o prossimi problemi.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/06/Uomo_che_legge.jpg"><img class="size-full wp-image-3768 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="Uomo_che_legge" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/06/Uomo_che_legge.jpg" alt="Uomo_che_legge" width="420" height="277" /></a><span id="more-3767"></span></p>
<p>A quanto pare il wireframe andava bene, e i Russi finalmente si  possono buttare a capofitto nel codice. Così, nel frattempo, anche io  posso mettere un po’ di ordine nella mia vita, o almeno in quella da  aspirante sviluppatore…</p>
<p>Prima di tutto mi dedico a due letture urgenti, perché dovrebbero  aprirmi definitivamente gli occhi su tutti gli aspetti di gestione  commerciale che sono collegati ad una applicazione per iPhone.<br />
E  siccome mi aspetto le ennesime sorprese epocali, è bene affrontarle il  prima possibile.<!-- more --></p>
<p>I due libri sono <a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/0470524529?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=0470524529">Starting  an iPhone application business for dummies</a> di Nichols, Elad e  Stolarz e <a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/1430227338?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=1430227338">The  business of iPhone app development</a> di Dave Wooldridge.</p>
<p>Sono ambedue ottimi libri, molto ben scritti da autori non solo  esperti ma anche capaci come comunicatori. Li divoro infatti in un paio  di settimane, e capisco subito che mi accompagneranno a lungo come testi  di riferimento, tale è non solo la densità di informazioni ma anche la  dovizia di link che vi affiancano per favorire l’approfondimento.</p>
<p>Hanno strutture simili, e trattano tutto quello che c’è da sapere per  mettersi in affari con l’iPhone, ad eccezione della programmazione vera  e propria che ovviamente rimandano a libri specifici.</p>
<p>Si parte con lo studio approfondito dell’app store e dei suoi  meandri, per individuare la propria nicchia, analizzare la competizione,  stabilire il possibile prezzo della propria applicazione e di  conseguenza capire se la sua produzione è sostenibile o addirittura in  grado di darci benessere economico.</p>
<p>Si passa successivamente ai vari modi per proteggere la proprietà  intellettuale (copyright, trademark e patent), per arrivare poi alla  realizzazione vera e propria dell’applicazione.</p>
<p>Di questa fase ovviamente viene fatta un’analisi molto dettagliata,  che cura la creazione dell’interfaccia, i flussi delle schermate, gli  aspetti grafici con tutte le loro implicazioni, perfino il  posizionamento dei link all’assistenza clienti per minimizzare le  recensioni negative. Tutto sempre visto in chiave di vendita e  soddisfazione dell’utente.</p>
<p>Conclude il tutto la parte sul marketing vero e proprio, da come  strutturare il sito web dell’applicazione a come si scrive un comunicato  stampa efficace.</p>
<p>Nel complesso ambedue i libri sono pieni zeppi di piccoli consigli  quasi mai scontati e sempre supportati da esempi reali. Per ogni minimo  aspetto forniscono molti link (centinaia) a risorse che non solo possono  alleviare il lavoro, ma spesso permettono di dotare l’applicazione di  caratteristiche che normalmente richiedono investimenti che pochi si  possono permettere.<br />
Sono contento di averli presi entrambi perché li  ho trovati complementari, anche se quello di Wooldridge è forse un po’  meglio impostato.</p>
<p>Alla fine, come immaginavo, mi rendo conto che oltre ai tanti piccoli  consigli da seguire ci sono alcuni aspetti strutturali che dovrò curare  senza indugio in parallelo allo sviluppo.</p>
<p>I più importanti sono sicuramente un design grafico dedicato, un  corposo sito web, l’organizzazione di un efficace supporto post vendita,  lo studio approfondito della campagna stampa.<br />
Tutte cose che, stando  a quanto dice Wooldridge, mi permetteranno anche con un budget  ristretto di non fare sfigurare la mia applicazione al cospetto delle  grandi produzioni. E a vedere gli esempi non stento a credergli.</p>
<p>Dato che, grazie al wireframe, i flussi interni di Safe Strike sono  ormai chiari, la cosa più urgente è commissionare la grafica a un  professionista.</p>
<p>E per trovarlo, stavolta, finiremo in Ecuador…</p>
<p>grazie a Michele De Sio,</p>
<p>iPhoneandGo.</p>
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		<title>Wireframe! : una storia interessante per iPhone.</title>
		<link>http://www.iphoneandgo.it/2010/06/21/wireframe-una-storia-interessante-per-iphone/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 19:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beginner]]></category>
		<category><![CDATA[Cresciamo insieme]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo, Michele ha scelto chi dovra&#8217; sviluppare l&#8217;applicazione.. .e con grande attesa aspetta l&#8217;email di risposta per questa scelta cosi importante.

“Right away.” si limita a rispondere Andrei, da par suo.
Non so perché ma mi aspettavo almeno un po’ di feste, tipo “grazie di  averci scelto” o anche un classico “e’ un onore per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo, Michele ha scelto chi dovra&#8217; sviluppare l&#8217;applicazione.. .e con grande attesa aspetta l&#8217;email di risposta per questa scelta cosi importante.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/06/mockup.png"><img class="size-full wp-image-3750 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="mockup" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/06/mockup.png" alt="mockup" width="501" height="299" /></a><span id="more-3749"></span></p>
<p>“<em>Right away.</em>” si limita a rispondere Andrei, da par suo.</p>
<p>Non so perché ma mi aspettavo almeno un po’ di feste, tipo “grazie di  averci scelto” o anche un classico “e’ un onore per noi”. Chissà che  film mi faccio.</p>
<p>Ad ogni modo non c’è tempo da perdere (tanto per cambiare) e la prima  questione da risolvere è quella legale. I punti chiave da difendere  sono la riservatezza del contenuto dell’applicazione e la proprietà del  codice.</p>
<p>E’ ovvio nella mia testa che devo possedere il sorgente, per almeno  un milione di motivi. Ma dalla mia testa il concetto deve finire in un  documento, che non ho la minima idea di come debba essere strutturato né  la minima intenzione di affidare a un legale, tanto per vedermi  raddoppiare i costi di sviluppo.</p>
<p>E qui per l’ennesima volta si capisce il valore aggiunto di siti come  <a title="Elance" href="http://www.elance.com/">Elance</a> o <a title="Guru" href="http://www.guru.com/">Guru</a>.</p>
<p><!-- more -->Invece che essere costretto a buttarmi e rischiare sulla  semplice fiducia, perché così andrebbe a finire, non faccio altro che  spulciare la documentazione di riferimento e, a questo punto posso dire <em>come  al solito</em>, trovo <a title="Sample Contracts" href="http://help.elance.com/forums/30970/entries/34758">esattamente  quello che cerco</a> già pronto da usare.</p>
<p>Un bel <em><a title="NDA" href="http://www.elance.com/p/help/myelance/contract-nda.html">Non  Disclosure Agreement</a></em> per cautelarmi dalle premature fughe di  notizie e una bella copia di <em><a title="SOW" href="http://www.elance.com/p/help/myelance/contract-sow.html">Statement  of work</a></em> con relativo contratto. Non è come una consulenza  legale ma è più che sufficiente per la mia tranquillità.</p>
<p>Ed è uno spunto di cui spero tengano presto conto anche i progetti  italiani come <a title="Club iPhone/OS" href="http://www.clubiphoneos.it/desktop/">Club iPhone/OS</a>, perché  alla fine chi sviluppa cerca visibilità ma chi commissiona cerca  principalmente garanzie. E più sono facili da ottenere più ci si può  dedicare alla sostanza del progetto.</p>
<p>Mando tutto ad Andrei, e in un paio di giorni i contratti mi tornano  indietro firmati con la garanzia di Elance. Risolto.</p>
<p>Soddisfatto dei progressi, sto per rilassarmi e pormi il classico “E  ora?”, quando una bella email del capo programmatore, tale Slava, mi  spegne prontamente il sorriso.</p>
<p>Per quanto espresso in maniera inappuntabile, più o meno il concetto  è: <em>“Simpatico committente, non crederai che noi riusciamo a metterci  veramente al lavoro sulla base delle 4 baggianate che hai scritto nelle  email. Per capire veramente il flusso dell’applicazione ci servono i  wireframe.”</em></p>
<p>A questo punto del progetto non vado neanche più nel panico, tale è  diventata l’abitudine a prendere schiaffi.<br />
Subito invece si  impadronisce di me quella ormai consueta sensazione di nuovo mondo  sconosciuto che si sta per aprire e che dovrò studiare 6 ore al giorno  per la prossima settimana. E ovviamente così è anche in questo caso.</p>
<p>Dopo un lungo e penoso approfondimento su internet, scopro che per un  applicazione iPhone un <a title="Wireframe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireframe">wireframe</a> (col suo  parente <a title="Mock-up" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mock-up">mock-up</a>)  non è altro che una presentazione grafica, schermata per schermata, di  tutte le funzioni svolte dall’applicazione.<br />
E’, ora mi sembra ovvio,  un mezzo efficacissimo per comunicare un’idea soprattutto a distanza. E  mi avrebbe fatto risparmiare un sacco di tempo e di parole con risultati  migliori. Ma uno degli scopi di questo progetto era anche imparare,  quindi devo pure tenere per me le imprecazioni.</p>
<p>Ad ogni buon conto per realizzare questi wireframe esistono molte  applicazioni, la maggior parte delle quali non fa altro che includere in  programmi esistenti immagini degli elementi dell’interfaccia iPhone,  perché poi il progettista se li sistemi come meglio crede. Un paio di  esempi sono lo <a title="Stencil" href="http://graffletopia.com/stencils/495">stencil</a> di Theresa Neil  per <a title="OmniGraffle" href="http://www.omnigroup.com/products/OmniGraffle/">OmniGraffle</a>, o  questo <a title="iPhone psd" href="http://www.teehanlax.com/blog/2009/06/18/iphone-gui-psd-30/">set  di immagini</a> per Photoshop.</p>
<p>Per chi invece lavora in locale, vuole essere più istintivo e vuole  avere una maggiore libertà di manovra esistono dei <a title="Sketchbook" href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/143925608X?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=143925608X">blocchi  notes</a>, tipo post-it, con sagome di iPhone prestampate da riempire e  appendere, o addirittura dei <a title="Stencil kit" href="http://www.uistencils.com/products/iphone-stencil-kit">normografi</a> sagomati ad iPhone!</p>
<p>Ma per i miei scopi (e credo non solo) il migliore assoluto mi sembra  un programma appositamente sviluppato per disegnare wireframe, <a title="Blasamiq mock-ups examples" href="http://www.balsamiq.com/products/mockups/examples">balsamiq  Mock-Ups</a>.<br />
E’ facilissimo da usare e rappresenta gli elementi come  se fossero stati disegnati a matita, dando molto più l’idea che ci si  stia concentrando sulla funzione piuttosto che sul design, che verrà  dopo. E in più indagando scopro che è fatto da un italiano che sta a  Bologna, tale <a title="peldi" href="http://www.balsamiq.com/company#peldi">Giacomo Guilizzoni</a>, uno  con una storia anche molto interessante per chi è appassionato di <em>start  up</em>.</p>
<p>Scelto finalmente lo strumento, dopo l’ennesimo corso intensivo  sull’ennesimo argomento sconosciuto, mi metto al lavoro e produco il mio  wireframe.<br />
Mi piace abbastanza, come opera prima, quindi lo invio  prontamente ai Russi per l’impietoso vaglio di Slava.</p>
<p>E finalmente mi rilasso un po’, sperando che almeno apprezzi  l’impegno…</p>
<p>per voi e&#8217; tutto.. iPhoneandGo</p>
<p>Michele de Sio</p>
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		<title>From Russian with code: una storia interessante per iPhone</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 19:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cresciamo insieme]]></category>

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		<description><![CDATA[Le esperienze di Michele non finiscono di stupirci e insegnarci&#8230; e noi di iPhoneandGo ci troviamo solidali su tutte le avventure e disavventure che Michele ha vissuto alla ricerca di qualche buon / economico / fidato programmatore oltre paese.

I preventivi ormai definitivi arrivano nell’arco di un paio di  giorni. Evidentemente c’era abbastanza materiale su cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le esperienze di Michele non finiscono di stupirci e insegnarci&#8230; e noi di iPhoneandGo ci troviamo solidali su tutte le avventure e disavventure che Michele ha vissuto alla ricerca di qualche buon / economico / fidato programmatore oltre paese.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/06/russian.jpg"><img class="size-full wp-image-3733 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="russian" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/06/russian.jpg" alt="russian" width="420" height="315" /></a><span id="more-3732"></span></p>
<p>I preventivi ormai definitivi arrivano nell’arco di un paio di  giorni. Evidentemente c’era abbastanza materiale su cui riflettere e  calcolare. Oscillano dai 1500 ai 4000$, più o meno come mi aspettavo.<br />
Anche  nelle risposte nessuna sorpresa, ogni società conferma la fascia in cui  già si trovava. Visto poi che le quattro nel limbo non fanno niente di  eclatante per uscirne, alla fine decido di tenermi solo le tre migliori.  Alle restanti mando un’educata email di congedo, del tipo “grazie ma  c’era qualcuno che aveva esperienze un po’ più pertinenti delle vostre”.  Così dovrei essere a posto anche con gli orgogli più sensibili.</p>
<p><!-- more -->In vetta nessuna si distingue particolarmente: tutte con buoni  precedenti, tutte hanno analizzato il progetto approfonditamente, ma  nonostante questo ancora non sono del tutto tranquillo.</p>
<p>L’applicazione, al di là del numero ridotto di schermate che la  comporranno, è in realtà complessa nella realizzazione e alcune  soluzioni non sono affatto ovvie. Alla base poi è necessaria un’assoluta  esattezza matematica delle conversioni di coordinate, senza la quale  l’intero progetto andrebbe annullato.</p>
<p>Decido allora di puntare su questo per la scrematura finale, e scrivo  a tutte e tre:</p>
<p><em>I would like first to be reassured about coordinates management,  since especially MGRS can be very tricky. How will you solve the  conversion problem and will you be able to deal with map datums in case  of need?</em></p>
<p><span>I primi a rispondere sono gli efficientissimi Rumeni, che  chiedono 4000$:</span></p>
<p><em>We agree that the most difficult task is the implementation of the  conversion formulas. Please check this </em><a href="http://www.uwgb.edu/dutchs/usefuldata/UTMFormulas.HTM"><em>link</em></a><em> to see why we are saying this.<br />
If we will be taking care of the  conversion formulas we need to write a library from scratch. Internally,  the application will work with “lat-lon” coordinates while the user  will be presented with the format of choice.</em></p>
<p><span>Non so. Hanno sicuramente studiato il problema ma non  abbastanza, e io non mi sento molto rassicurato. Con questo approccio in  una materia che non si conosce ci sono serie probabilità di incappare  in imprevisti che possono costare magari un mese di lavoro. Forse un po’  troppo pericoloso.<br />
</span></p>
<p><span>Vediamo i Pachistani (1800$):</span></p>
<p><em>Our developers have already looked into the points you have  mentioned. Our investigations have revealed that open source libraries  for the co-ordinate conversions have wider appreciation then any other.<br />
One  candidate library is </em><em><a href="http://trac.osgeo.org/proj/">http://trac.osgeo.org/proj/</a></em><em><br />
A <a href="http://www.ibm.com/developerworks/java/library/j-coordconvert/">java  source code</a> for the calculation is also provided by IBM.</em><em><br />
But  using java code would require us to make a webservice of the conversion  functionality. So far, things would be clear when we move on with  actual development of the application. </em></p>
<p><span><span>Già meglio. C’è un’analisi, la prima libreria è  effettivamente un buon riferimento e l’idea del web service per il java  mi sembra quantomeno creativa. Non mi entusiasma però la chiosa “intanto  partiamo e poi vediamo…”.<br />
</span></span></p>
<p><span><span>Arrivano i Russi (2200$): </span></span></p>
<p><em>To convert coordinates between lat/long, UTM and MGRS, we can  either write our own component or accommodate </em><a href="http://earth-info.nga.mil/GandG/geotrans/index.html"><em>GEOTRANS  2.4.2</em></a><em> for iPhone and conversion between WGS84 and ED1950 will  be supported.<br />
Should you need waypoints management we’ll use  Kishikawakatsumi MapKit-Route-Directions.<br />
As for elevation my guys  suggest adding usage of this </em><a href="http://gisdata.usgs.net/XMLWebServices/"><em>online service</em></a><em> into the app.</em></p>
<p><span><span>Ora ci siamo.  Complimenti ai tuoi </span><em>guys</em><span>,  concisi ma inoppugnabili. La derivazione della quota poi non era  neanche necessaria. In più devo ammettere che la citazione di </span><em>Kishikawakatsumi</em><span> è il vero colpo d’ala, non so chi sia ma nella mia testa i Giapponesi  sono tutti bravi per definizione.<br />
Geotrans è forse la scelta migliore  (mi sembra la più immediata da adattare) e i Russi sono gli unici non  solo ad avere nel portfolio esperienze specifiche con il mapkit, ma  anche ad avermi mandato un preventivo addirittura scomposto:</span></span></p>
<p><span><em>1. Analysis &amp; Discussion &#8211; 3-4 hrs<br />
2. Base Code/ Root  Controller &#8211; 3-5 hrs<br />
3. Views<br />
3.1. Map Parameters SubView &#8211; 3-5  hrs<br />
3.2. Map Itself View &#8211; 4-9 hrs<br />
3.3. Waypoints View &#8211; 3-4 hrs<br />
4.  Routines<br />
4.1. Coordinate Conversion (Wrapper for GEOTRANS 2.4.2) &#8211;  6-8 hrs<br />
4.2. Map Routines (mode changing, radius and other) &#8211; 6-8 hrs<br />
4.3.  Frag Overlay Function &#8211; 4-6 hrs<br />
4.4. Database Routines &#8211; 5-6 hrs<br />
5.  Testing &amp; Debugging 3-4 hrs<br />
50% slack for underestimates, bug  fixes and minor tweaks<br />
TOTAL: 40-58 hrs = 60-87 ~= 78 hrs x $25/hr =  $1950 $250 (artwork) = $2200</em></span></p>
<p><span><span>Non c’è bisogno di andare molto oltre, la scelta sembra  fatta senza troppo sforzo. Ma non renderei loro giustizia se riducessi  la decisione a questo elenco di parametri. La vera marcia in più è stata  che, pur nell’arco di pochi giorni, mi hanno dimostrato un approccio  che mi ha rassicurato. E non parlo solo della serietà o della tecnica,  ma più di una sensazione viscerale che si rafforzava con ogni email in  cui tra le righe leggevo qualcosa di convincente. E alla fine, purché si  stia nel budget, la tranquillità nell’affrontare il progetto non ha  prezzo.</span></span></p>
<p><span><span>Alla luce di tutto questo, non mi sembra ci sia molto da  indugiare.</span></span></p>
<p><em>Dear Andrei, the project is yours. When do we start?</em></p>
<p>per iPhoneandGo</p>
<p>Michele de Sio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ancora a galla: una storia interessante per iPhone.</title>
		<link>http://www.iphoneandgo.it/2010/06/09/ancora-a-galla-una-storia-interessante-per-iphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 04:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beginner]]></category>
		<category><![CDATA[Cresciamo insieme]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano senza soste le avventure / disavventure di Michele che spesso in alcuni tratti mi ricorda quelle che sono diventate anche le mie anche se in forme completamente diverse.. ma come gia&#8217; detto in precedenza.. siamo solo agli inizi.. and the show.. must go on!.

Ripresomi dallo shock (e ci è voluto un po’) mi metto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano senza soste le avventure / disavventure di Michele che spesso in alcuni tratti mi ricorda quelle che sono diventate anche le mie anche se in forme completamente diverse.. ma come gia&#8217; detto in precedenza.. siamo solo agli inizi.. and the show.. must go on!.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/06/salvo.jpg"><img class="size-full wp-image-3691 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="salvo" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/06/salvo.jpg" alt="salvo" width="508" height="301" /></a><span id="more-3690"></span></p>
<p>Ripresomi dallo shock (e ci è voluto un po’) mi metto subito al  lavoro.</p>
<p>Rispondere individualmente a tutti è disumano, quindi per prima cosa  definisco le <em>functional specifications </em>e ci aggiungo in fondo le  risposte alla ditta rumena. Il tutto con il maggior dettaglio possibile  per non lasciare il minimo spazio a ulteriori, temutissime, domande  chiarificatrici.</p>
<p>Scrivo due pagine che mi costano quanto “Guerra e pace”, ma almeno le  invio tali e quali a tutti, aspettando in risposta l’agognato  preventivo.</p>
<p><!-- more -->In un mondo normale avrei una giornatina di tempo per sistemare il  resto prima della valanga di risposte, ma visti i precedenti non credo  mi restino più di due ore.</p>
<p>Mi butto allora senza indugio sulle guide <a title="How to review a  provider's profile" href="http://www.elance.com/p/blog/how_to_review_a_provider_profile.html">“How  to review a provider profile”</a> e <a title="Screen providers" href="http://www.elance.com/p/blog/how_to_screen_and_interview_providers.html">“How  to screen and interview providers”</a>, ormai l’ultima speranza per  mantenere un po’ di ordine tra le offerte. I consigli mi sembrano tutti  ragionevoli e, applicandoli al mio caso, decido di valutare portfolio,  feedback precedenti e la prima risposta che mi è stata mandata, per poi  raggruppare tutti in tre fasce di cui tenere traccia grazie al sistema  di valutazione a 5 pallini che trovo su <a title="Elance" href="http://www.elance.com/">Elance</a>.</p>
<p>Nella mia corsa contro il tempo metto nella prima fascia quelli che  uniscono portfolio impresentabile a feedback assenti o negativi (la  risposta a quel punto è ininfluente). E già qui finiscono più della metà  delle offerte.</p>
<p>Nella terza fascia metto quelli che chiamerei rassicuranti: buon  portfolio, ottimi feedback, risposta accurata, alta percentuale di  clienti che ricommissionano progetti. Qui va certamente la società  rumena, insieme a una russa e a una pachistana.</p>
<p>Gente che su progetti anche da 10.000 dollari ha feedback tipo<br />
<span><em>“I  am extremely happy with *** and would definitely use them again. They  were professional, thorough, very competent, and full of integrity. They  communicated clearly and effectively. They took the time to really  understand what I wanted and to ensure that the end product would be  something that people would be able to use with ease.”</em></span></p>
<p><span><span>O addirittura<br />
<em>“We just completed a 3 month long  project using ***’s services and can recommend them as being dedicated  and extremely professional. They stayed on budget, and completed the  project under their own deadline. The project was so important to us, we  actually flew 7,000 miles to meet them, and I can attest that they’re  top engineers &#8211; we plan on using them for all of our complex iPhone  applications. Great work!”</em></span></span></p>
<p><span><span>Difficile dubitare di chi se li è andati pure a trovare  di persona…</span></span></p>
<p>Ai restanti quattro concedo il beneficio del dubbio e li colloco nel  limbo della fascia intermedia, dove rimarranno a meno di un exploit  dell’ultimo momento.</p>
<p>Alla fine 13 società si beccano un pallino, 4 tre pallini e infine le  migliori 3 cinque pallini. Dovrebbe essere sufficiente a mantenere il  controllo.</p>
<p>E’ stata comunque una maratona. In poco meno di quattro ore ho  visitato un centinaio di siti e mi sono letto più di 400 feedback.</p>
<p>Ma almeno, ormai stremato, ho la mia prima piccola soddisfazione.  Fiero infatti del mio riordinamento vado a controllare l’email e, con  mia grande sorpresa, ancora nessuno ha risposto.</p>
<p>L’onda è passata e sono ancora vivo!</p>
<p>per iPhoneandGo</p>
<p>Michele de Sio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La marea: una storia interessante per iPhone&#8230;</title>
		<link>http://www.iphoneandgo.it/2010/04/27/la-marea-una-storia-interessante-per-iphone/</link>
		<comments>http://www.iphoneandgo.it/2010/04/27/la-marea-una-storia-interessante-per-iphone/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 04:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beginner]]></category>
		<category><![CDATA[Cresciamo insieme]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo ai mille interrogativi, Michele vuole dare un inizio formale al suo progetto, vuole condividerlo con chi forse potrà aiutarlo&#8230; ma ha anche paura di poterlo rendere troppo pubblico e quindi di facile &#8220;copiatura&#8221;..

Finalmente, dopo una mezzoretta buona che fisso la tastiera quasi in  apnea, premo invio e pubblico su Elance l’annuncio del progetto.
Ho optato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo ai mille interrogativi, Michele vuole dare un inizio formale al suo progetto, vuole condividerlo con chi forse potrà aiutarlo&#8230; ma ha anche paura di poterlo rendere troppo pubblico e quindi di facile &#8220;copiatura&#8221;..</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/04/onda.jpg"><img class="size-full wp-image-3654 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="onda" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/04/onda.jpg" alt="onda" width="479" height="320" /></a><span id="more-3653"></span></p>
<p>Finalmente, dopo una mezzoretta buona che fisso la tastiera quasi in  apnea, premo invio e pubblico su <a title="Elance" href="http://www.elance.com/">Elance</a> l’annuncio del progetto.</p>
<p>Ho optato per renderlo inaccessibile ai motori di ricerca e ne ho  fatto una descrizione il più generica possibile; non avrò inventato la  fusione fredda ma non credo sia comunque saggio stuzzicare il can che  dorme.</p>
<p>I dettagli chiave per lo sviluppo però andavano comunque inclusi,  così ho cercato di cavarmela mettendo tra le caratteristiche:</p>
<p><em>- coordinates conversion between lat/long, UTM and MGRS</em><br />
<span> </span></p>
<p><span>e concludendo il tutto con<br />
</span></p>
<p><span><em>Critical aspects are:<br />
- confidence with map management  and with geographic formats and functions<br />
- ability to deliver a very  polished and sophisticated user interface</em><br />
<span> </span></span></p>
<p><span><span>sperando così di fare anche un pò di filtro ai danni  degli improvvisatori dell’ultima ora.</span></span></p>
<p>Ovviamente mi sbaglio, e di grosso.</p>
<p><!-- more -->A meno di due ore dalla pubblicazione, incuranti del fuso orario e  soprattutto delle mie specifiche (!), già 9 società mi hanno risposto,  offrendosi per il progetto e millantando un’improbabile esperienza  decennale nello sviluppo di applicazioni iPhone.</p>
<p>Un giorno e mezzo dopo le offerte sono a quota 20. E mancano ancora  tre settimane alla chiusura dell’asta.</p>
<p>E’ chiaro a questo punto che il vero improvvisatore là in mezzo sono  io.</p>
<p>Sono sommerso, vittima evidentemente della mia ingenuità.<br />
Prima di  tutto non avevo la minima idea che ci fossero cacciatori di offerte in  agguato sul sito quasi 24 ore al giorno. A questo ritmo rimarrò sepolto  sotto le mie tre settimane di asta.</p>
<p>In secondo luogo solo ora mi rendo conto che di ogni società dovrò  verificare tutti gli elementi del portfolio e tutti i feedback dei  lavori precedenti; un lavoro epocale.</p>
<p><span><span>E per finire, pur eliminando le risposte fatte col  ciclostile (tipo</span><span> “<em><span>we are top  iphone/blackberry/android development team on elance</span>…</em>”), </span><span>resta  un nutrito gruppo di società che si sono lette, e accuratamente, la mia  proposta. E tutte queste, come se non fossi già abbastanza disperato,  richiedono delucidazioni sui più vari aspetti dell’applicazione.<br />
Per  capire le reali dimensioni del problema basta leggere questa risposta  circostanziatissima di una ditta rumena:</span></span></p>
<p><span><em><span> </span>A few questions:<br />
1. Who is your target  audience?<br />
2. Do you want a custom graphical user interface?<br />
3.  Will the app be interacting/exchanging data with a website?<br />
4. Could  you provide a description of the app’s workflow?<br />
5. Please indicate  at least one application (if exists) similar with yours and describe  what you like and don’t like on it (each of them, if there are more).<br />
6.  Will this application be free for download or commercial?<br />
7. Did you  contract iPhone applications development before? Are you familiar with  the iPhone/Apple technologies/terminology?<br />
Also, please send us all  the materials you have related to this project (e.g. sketches, mock-ups,  wireframes, functional specifications or similar applications) that  would help us in this analysis process. The more detailed the  information, the more likely an appropriate quote can be established.</em></span></p>
<p><span>Meno male che erano </span><em>a few questions. </em>E  soprattutto:<em> sketches, mock-ups, wireframes, functional  specifications? </em>Panico. <span>B</span><span>isogna correre ai  ripari, e subito.</span></p>
<p>Per iPhoneandGo</p>
<p>Michele de Sio</p>
<pre>[Michele de Sio ha gentilmente autorizzato iPhoneandGo alla pubblicazione
di questi articoli che potrete trovare anche seguento il blog
http://safestrike.tumblr.com]</pre>
<p><span><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il diavolo veste sari&#8221; : una storia interessante per iPhone</title>
		<link>http://www.iphoneandgo.it/2010/04/06/il-diavolo-veste-sari-una-storia-interessante-per-iphone/</link>
		<comments>http://www.iphoneandgo.it/2010/04/06/il-diavolo-veste-sari-una-storia-interessante-per-iphone/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 19:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beginner]]></category>
		<category><![CDATA[Cresciamo insieme]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi può programmare l’applicazione? Di specialisti iPhone in Italia  immagino ne esistano a bizzeffe. Michele si pone queste e molte altre domande.. e non sbaglia.. perchè oggi trovare programmatori iPhone, seri, preparati, liberi, e forse direi anche &#8220;economici&#8221; non e&#8217; proprio uno scherzo !!

Ok, magari non a bizzeffe ma comunque abbastanza; ma come trovarli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi può programmare l’applicazione? Di specialisti iPhone in Italia  immagino ne esistano a bizzeffe. Michele si pone queste e molte altre domande.. e non sbaglia.. perchè oggi trovare programmatori iPhone, seri, preparati, liberi, e forse direi anche &#8220;economici&#8221; non e&#8217; proprio uno scherzo !!</p>
<p><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/04/Sari.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3635" title="Sari" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/04/Sari.jpg" alt="Sari" width="267" height="339" /></a><span id="more-3634"></span></p>
<p>Ok, magari non a bizzeffe ma comunque abbastanza; ma come trovarli,  come sceglierli e come garantirsi il rispetto delle specifiche, dei  costi e dei tempi? L’unico che conosco (digitalmente) è il blogger di <a title="iPhone and go" href="../">iPhone and go</a>,  ma per il mio inizio è decisamente fuori quota.<br />
Non credo questa  ricerca sia un problema insormontabile, ma mi sentirei più a mio agio se  potessi avere una bella lista di nomi, con accanto il loro portfolio e  magari i feedback dei vecchi committenti. Di sicuro sarebbe più semplice  che vagare su Google cercando “iPhone”+”sviluppatore”+”onesto”.</p>
<p><!-- more -->Improvvisamente mi viene in mente che su <a title="Founders at work" href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/1430210788?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=1430210788">Founders  at work</a> un tizio, parlando di come sarebbe collassato senza <em>outsourcing</em>,  citava un sito dove aveva trovato di tutto, da chi gli teneva la  contabilità a chi gli scriveva i comunicati stampa. Riprendo il libro e  dopo un pò recupero il tizio (Bob Davis) e il sito: <a title="Elance" href="http://www.elance.com/">elance.com</a>.</p>
<p>Un’illuminazione.<br />
Milioni di sviluppatori a disposizione di  chiunque voglia offrire loro un lavoro, con i loro progetti precedenti  in bella vista, valutati da un sistema di feedback stile eBay. Sistema  oltretutto praticamente infrodabile, perchè documenta perfino quanto  sono stati pagati dato che Elance fa anche da garante nelle transazioni.  E dando un occhiata alle categorie scopro che veramente potrei  commissionare dai discorsi politici (!) ai doppiaggi, tale è la varietà  di professioni rappresentate.</p>
<p>L’entusiasmo però prontamente viene annacquato dal senso di colpa.<br />
Come  non notare che nell’ambito dello sviluppo software le ditte sono quasi  tutte indiane e pachistane? E che le tariffe oscillano intorno ai 12$  l’ora (9 euro) quando in Europa occidentale uno sviluppatore iPhone  parte da 60 euro?<br />
E tanto per infierire vedo dai portfolio non solo  che sono molto bravi, ma che sono dietro anche a molte applicazioni  sofisticate ufficialmente sviluppate da altri (occidentali).</p>
<p>Un dramma, mi vedo già su Report con la Gabanelli che mi infama  associandomi a Prada che coi cinesi distrugge le famiglie degli  artigiani italiani.</p>
<p>Il punto è che non ho grosse alternative. Per cominciare gli  sviluppatori italiani non so neanche dove cercarli. Poi io lavoro in  tutt’altro ambiente, non riuscirei neanche a muovermi tramite amici che  me ne presentino e me ne possano garantire l’affidabilità.<br />
In più lo  sviluppo se va bene sarà da un centinaio di ore, e il mio tetto è ben al  di sotto di 6000 euro (anche di 3000 se è per quello). Quindi o così o  niente.</p>
<p>Diciamo che intanto rompo il ghiaccio e mi faccio un’idea, e chissà  che questo progetto non mi porti in contatto con l’ambiente nostrano,  magari per il prossimo.<br />
Una cosa è certa, rinviare o mollare ora non è  neanche ipotizzabile.</p>
<p>Quindi vada per l’India.</p>
<p>Per iPhoneandGo</p>
<p>Michele de Sio</p>
<pre>[Michele de Sio ha gentilmente autorizzato iPhoneandGo alla pubblicazione
di questi articoli che potrete trovare anche seguento il blog
http://safestrike.tumblr.com]</pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iphoneandgo.it/2010/04/06/il-diavolo-veste-sari-una-storia-interessante-per-iphone/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa farà Safe Strike: una storia interessante</title>
		<link>http://www.iphoneandgo.it/2010/03/22/cosa-fara-safe-strike-una-storia-interessante/</link>
		<comments>http://www.iphoneandgo.it/2010/03/22/cosa-fara-safe-strike-una-storia-interessante/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 20:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beginner]]></category>
		<category><![CDATA[Cresciamo insieme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iphoneandgo.it/?p=3623</guid>
		<description><![CDATA[Sembra spesso banale, quando si ha un&#8217;idea credere che da li al risultato oggettivo di come dovrà apparire sia facile, invece.. man mano che il pensiero entra nel dettaglio del progetto, ci si rende conto che molti problemi, imprevisti, o semplicemente situazioni, non erano estate previste.

continua&#8230;

Il primo passo pratico ora è definire cosa farà questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra spesso banale, quando si ha un&#8217;idea credere che da li al risultato oggettivo di come dovrà apparire sia facile, invece.. man mano che il pensiero entra nel dettaglio del progetto, ci si rende conto che molti problemi, imprevisti, o semplicemente situazioni, non erano estate previste.</p>
<p><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/03/Safe_Strike.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3624" title="Safe_Strike" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/03/Safe_Strike.png" alt="Safe_Strike" width="233" height="346" /></a><a href="http://www.iphoneandgo.it/2010/03/22/cosa-fara-safe-strike-una-storia-interessante/"><br />
continua&#8230;</a><br />
<span id="more-3623"></span></p>
<p>Il primo passo pratico ora è definire cosa farà questa benedetta  applicazione.</p>
<p>Nel mio ambito professionale (quello militare in un campo in cui si  lavora molto con le coordinate) si è sempre sentita la mancanza di  software dedicati ai calcoli topografici in contesti operativi.</p>
<p>Ne esistono ovviamente di integrati nei vari telemetri e goniometri  in dotazione, ma le funzioni sono abbastanza di base e l’interfaccia  utente è intuitiva quanto il pannello di controllo di un 747.</p>
<p><!-- more -->Un tipico strumento di questi magari non si scioglie neanche immerso  nell’Etna e non si spacca dopo che lo fai cadere dalla troposfera, ma in  compenso si controlla tramite un unico pulsante (ovviamente senza  etichetta) che attiva 127 diverse funzioni a seconda di quante volte e  quanto a lungo lo tieni premuto. Un incubo.<br />
La mia idea è di provare a  colmare questo vuoto.</p>
<p>Mettendo insieme anni di imprecazioni mie e dei miei colleghi  (italiani e non), direi che a grandi linee questa applicazione dovrebbe  almeno fare questo:</p>
<ul>
<li>Convertire le coordinate tra geografiche (latitudine e longitudine),  UTM e MGRS, supportando gli elissoidi WGS84 e ED1950.<br />
Molte sigle  dietro alle quali ci sono semplicemente i sistemi di riferimento più  usati non solo dai militari, ma anche da piloti civili, protezione  civile, soccorso alpino, escursionisti, ecc..</li>
<li>Memorizzare dei punti di riferimento che l’utente può creare  inserendone le coordinate nel formato che preferisce.</li>
<li>Visualizzare su una mappa (usando Mapkit e Google maps) i vari punti  di riferimento.</li>
<li>Mostrare i dati polari relativi a 2 punti di riferimento qualunque  (direzione, distanza e angolo di sito).</li>
<li>Mostrare graficamente sulla mappa quali aree sarebbero danneggiate  da interventi aerei o di artiglieria su un particolare punto, per  rappresentare con chiarezza gli eventuali rischi di fuoco amico o di  effetti collaterali.</li>
</ul>
<p>Difficile a credersi, ma se riuscisse a svolgere anche solo queste  funzioni in maniera semplice e intuitiva sarebbe già  rivoluzionaria. Magari per 20 persone, ma sempre rivoluzionaria.</p>
<p>E siccome è incentrata sui calcoli ai fini della sicurezza, la  chiamerò Safe Strike.</p>
<p>Per iPhoneandGo</p>
<p>Michele de Sio</p>
<pre>[Michele de Sio ha gentilmente autorizzato iPhoneandGo alla pubblicazione
di questi articoli che potrete trovare anche seguento il blog
http://safestrike.tumblr.com]</pre>
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		<title>Controlli finali: una storia interessante&#8230;</title>
		<link>http://www.iphoneandgo.it/2010/03/15/controlli-finali-una-storia-interessante/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 04:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beginner]]></category>
		<category><![CDATA[Cresciamo insieme]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di partire in un avventura come questa, sono mille i dubbi.. le perplessita&#8217; che nascono.. e le decisioni da prendere fin dall&#8217;inizio sono molte e fondamentali nella riuscita di questo progetto.
Michele si è posto molti di questi quesiti&#8230; leggiamoli assieme

Molte cose si sono sedimentate in un anno di riflessione.
Prima  del via uno sguardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di partire in un avventura come questa, sono mille i dubbi.. le perplessita&#8217; che nascono.. e le decisioni da prendere fin dall&#8217;inizio sono molte e fondamentali nella riuscita di questo progetto.</p>
<p>Michele si è posto molti di questi quesiti&#8230; leggiamoli assieme</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/03/Gemini_ready.jpg"><img class="size-full wp-image-3587 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="Gemini_ready" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/03/Gemini_ready.jpg" alt="Gemini_ready" width="392" height="294" /></a><span id="more-3586"></span></p>
<p>Molte cose si sono sedimentate in un anno di riflessione.<br />
Prima  del via uno sguardo veloce ai (pochi) punti fermi.</p>
<p>1. Non mi licenzio (!)<br />
Alla fine condivido l’approccio 37 signals:  si inizia in parallelo e poi chissà. Mi sembra già difficile così,  figuriamoci bruciando tutti i ponti.</p>
<p><!-- more -->2. Parto da solo<br />
Sconsigliatissimo da tutti (troppo stress). Ma in  fondo lo scopo di tutto questo è di mettermi alla prova in ogni fase  del progetto, quindi rischierò. Per una volta almeno non dovrò  convincere nessuno…</p>
<p>3. Gioco in casa<br />
L’applicazione deve essere attinente alla mia  esperienza professionale. Ci metterò più passione e in più conosco le  esigenze, le modalità operative, i problemi insoluti, l’utente tipo. La  controindicazione è che, non rivolgendomi a molti, difficilmente  raggiungerò la massa critica per rientrare dell’investimento. Avrò a  disposizione però la stampa specializzata, meno sovraccarica di iPhone  rispetto a quella generalista.</p>
<p>4. L’interfaccia sarà la <em>killer feature</em><br />
E’ il settore in  cui mi sento di potermi distinguere, punterò tutto su poche funzioni  utili ma ben organizzate e della massima intuitività. Bah…</p>
<p>5. Mi autofinanzio<br />
L’esigenza è ridottissima, non si discute  neanche. Ci perderò qualche risparmio, ma sarà una bella lezione su  tutta la sequenza di sviluppo.</p>
<p>6. Non sarò io a programmare<br />
Con buona pace di <a title="Beginning  iPhone development" href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/1430224592?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=1430224592">Dave  Mark e Jeff LaMarche</a> non sono in grado di creare un’applicazione  iPhone che sia bella e articolata come la sogno, questo mi è  chiarissimo.<br />
All’attivo ne ho ben una, fatta per mia figlia e che  quando premi un pulsantone suona “Il coccodrillo come fa”. Forse un pò  pochino…<br />
Mi affiderò a un programmatore indipendente.</p>
<p>Michele de Sio</p>
<pre>[Michele de Sio ha gentilmente autorizzato iPhoneandGo alla pubblicazione
di questi articoli che potrete trovare anche seguento il blog
http://safestrike.tumblr.com]</pre>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Safe Strike, una storia interessante &#8230;</title>
		<link>http://www.iphoneandgo.it/2010/03/08/safe-strike-una-storia-interessante/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 04:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Lo Duca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beginner]]></category>
		<category><![CDATA[Cresciamo insieme]]></category>

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		<description><![CDATA[Michele comincia quasi per caso&#8230; imbattendosi in qualche lettura che da li a poco lo ha portato a focalizzarsi quello che vorrà essere il suo desiderio/scopo.
Niente succede per caso.


Volevo qualcosa di indipendente, volevo gestire un progetto per l’iPhone, volevo che servisse a qualcuno, ma non necessariamente sarei passato ai fatti.

Per decidermi, ripensandoci, la chiave sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Michele comincia quasi per caso&#8230; imbattendosi in qualche lettura che da li a poco lo ha portato a focalizzarsi quello che vorrà essere il suo desiderio/scopo.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Niente succede per caso.</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/03/libri.jpeg"><img class="size-full wp-image-3551 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="libri" src="http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2010/03/libri.jpeg" alt="libri" width="291" height="240" /></a><br />
</strong></p>
<p>Volevo qualcosa di indipendente, volevo gestire un progetto per l’iPhone, volevo che servisse a qualcuno, ma non necessariamente sarei passato ai fatti.</p>
<p><span id="more-3549"></span></p>
<p>Per decidermi, ripensandoci, la chiave sono state alcune letture apparentemente slegate che hanno lavorato sotto i radar e si sono rivelate determinanti. Eccole.</p>
<p><!-- more --><a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/1430210788?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=1430210788">Founders at Work</a><img src="http://www.assoc-amazon.co.uk/e/ir?t=safestriblog-21&amp;l=as2&amp;o=2&amp;a=1430210788" border="0" alt="" width="1" height="1" /><br />
Un libro incredibile. Una serie di interviste a una quarantina di fondatori di grandi società informatiche, del calibro di Apple o Yahoo, viste ai loro albori. Le ansie, le idee, i problemi dei primissimi tempi prima dei grandi successi, tutto messo a nudo da un’intervistatrice intelligente a sua volta imprenditrice.<br />
Un serbatoio inesauribile di ispirazione, reso piacevole dalle storie molto coinvolgenti, che documentano tutto lo spettro possibile: da chi è partito con i milioni dei venture capitalist a chi invece è partito coi soldi della nonna ed è voluto rimanere a gestione familiare.<br />
Forse la lettura più importante per entusiasmarsi; e per convincersi che tutto sommato tentare non è così difficile, se proviamo a fare con passione quello che abbiamo sempre sognato.</p>
<p><a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/0578012812?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=0578012812">Getting Real</a><img src="http://www.assoc-amazon.co.uk/e/ir?t=safestriblog-21&amp;l=as2&amp;o=2&amp;a=0578012812" border="0" alt="" width="1" height="1" /> (libro) e <a href="http://37signals.com/svn/posts">Signal vs. noise</a> (blog) di <a href="http://37signals.com/">37signals<br />
</a>37 signals è la società che ha realizzato il software di riferimento per la collaborazione online: Basecamp. Oltre ad avere ottenuto uno strepitoso successo commerciale, le tre persone che l’hanno fondata sono riuscite a diventare grandi divulgatrici dell’idea che tutto sommato si può essere felici con “solo” un milione di dollari all’anno, senza bisogno di diventare Google o Facebook.<br />
Sia il libro sia il blog sono pieni di idee e consigli pratici su come costituire una società senza fondi esterni e senza necessariamente licenziarsi dal vecchio lavoro, su come gestirla a misura d’uomo e soprattutto su come realizzare un prodotto che si distingua perchè fa meno ma lo fa meglio.<br />
<a href="http://www.omnisio.com/startupschool08/david-heinemeier-hansson-at-startup-school-08">The secret to making money online</a> è un intervento di mezzora che ne riassume bene lo spirito.</p>
<p><a href="http://www.arduino.cc/">Arduino.cc<br />
</a>Il sito della piattaforma Arduino, il microcontroller open source più diffuso al mondo, interamente italiano. Cercando un modello di intraprendenza senza complessi e a misura d’uomo, Massimo Banzi, il suo inventore, è un perfetto esempio.<br />
E Arduino, con la sua intuitività d’uso e di programmazione, è un mezzo insuperato per la creatività elettronica alla portata di tutti, per trasformare le idee in progetti realizzati.</p>
<p><a href="http://blog.makezine.com/">Make!<br />
</a>Il blog ufficiale dell’omonima rivista per hobbisti. Marginalmente attinente all’informatica ma una fonte ricchissima di ispirazione ed entusiasmo.<br />
Una carrellata di geni, travestiti da persone qualunque, che negli scantinati di tutto il mondo inventano continuamente di tutto, con i mezzi più disparati (molto spesso usando Arduino). Un inno all’iniziativa individuale.</p>
<p><a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/0596153740?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=0596153740">Make: Electronics</a><img src="http://www.assoc-amazon.co.uk/e/ir?t=safestriblog-21&amp;l=as2&amp;o=2&amp;a=0596153740" border="0" alt="" width="1" height="1" /><br />
Uno splendido libro per avvicinarsi all’elettronica e per consolidare l’idea che quello che conta è fare.<br />
Improntato alla pratica e all’imparare dagli errori che l’autore intenzionalmente induce a fare, mi ha lasciato con la bella sensazione che sbagliare tutto sommato non è così drammatico, non solo nell’elettronica.</p>
<p><a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/159184259X?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=159184259X">Ignore Everybody</a><img src="http://www.assoc-amazon.co.uk/e/ir?t=safestriblog-21&amp;l=as2&amp;o=2&amp;a=159184259X" border="0" alt="" width="1" height="1" /><br />
Una raccolta di vignette del disegnatore <a href="http://gapingvoid.com/">Hugh MacLeod</a>, ampliate da suoi commenti in forma di brevi capitoli che spiegano le riflessioni alla base di ognuna. Sono tutte incentrate sulla liberazione della creatività.<br />
Niente di eclatante, ma le vignette sono originali e sottili, e alcune mi hanno toccato un paio di corde sensibili.</p>
<p><a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/1430224592?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=1430224592">Beginning iPhone 3 Development: Exploring the iPhone SDK</a><img src="http://www.assoc-amazon.co.uk/e/ir?t=safestriblog-21&amp;l=as2&amp;o=2&amp;a=1430224592" border="0" alt="" width="1" height="1" /><br />
Il miglior libro esistente per imparare a programmare per l’iPhone. Non ha rivali per la facilità della progressione, soprattutto per chi non è pratico di Objective-C.</p>
<p><a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/0321657292?ie=UTF8&amp;tag=safestriblog-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1634&amp;creative=19450&amp;creativeASIN=0321657292">Rocket Surgery Made Easy<br />
</a>Un’introduzione pratica ai test per verificare l’intuitività delle interfacce utente. Scritta da uno dei guru del settore, Steve Krug, è una guida completa a realizzare questi collaudi da soli con poche risorse, migliorando radicalmente la facilità d’uso di un sito o di un’applicazione.</p>
<p><a href="http://www.vimeo.com/5895898">Quieting the lizard brain<br />
</a>Non amo particolarmente il personaggio, ma devo ammettere che questi 18 minuti sono stati ufficialmente la spinta finale.</p>
<p>Michele de Sio</p>
<pre>[Michele de Sio ha gentilmente autorizzato iPhoneandGo alla pubblicazione
di questi articoli che potrete trovare anche seguento il blog
http://safestrike.tumblr.com] <img src="http://www.assoc-amazon.co.uk/e/ir?t=safestriblog-21&amp;l=as2&amp;o=2&amp;a=0321657292" border="0" alt="" width="1" height="1" /></pre>
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