Dal creatore di abrViewer per Photoshop, Luigi Bellanca entra in AppStore.
by Stefano LoduForse qualcuno ha pensato che chi e’ entrato in AppStore si sia improvvisato programmatore, forse ha pensato che ritagliandosi un po’ di tempo ha imparato quattro libri e fatto il suo primo semplice applicativo per iPhone; niente di più sbagliato, e Luigi Bellanca ne e’ un esempio: alle sue spalle anni di programmazione e un grande riconoscimento per il suo applicativo abrViewer; sentiamo cos’ha da dirci per questa sua nuova sfida.
Ciao Luigi, vorrei che ti presentassi agli user di iPhoneandGo con parole tue.
Innanzitutto un saluto a tutti gli user di iPhoneandGo ed un ringraziamento a Stefano per questa bella iniziativa. Mi chiamo Luigi Bellanca (per gli amici ‘g1ga’), ho 29 anni, una laurea in Scienze Statistiche ed Economiche, vivo con la mia compagna a Palermo e sono il cofondatore di una azienda operante nel ramo dell’information technology.
Da qualche anno il mio nome si è diffuso sul web a livello mondiale grazie ad un applicativo realizzato nel 2005, l’abrViewer, utility che permette la visualizzazione dei pennelli di photoshop (i famosi files abr) evitando di doverli installare per poterli consultare.
Che esperienze hai avuto di programmazione prima di arrivare a sviluppare il tuo primo applicativo iPhone.
Mi ritrovo ad aver scritto codice in una gran varietà di linguaggi e metalinguaggi, ma ad oggi ho scelto come ambiente di produzione il .NET framework di microsoft con C# come linguaggio di riferimento. Per quanto riguarda il web, continuo a preferire il c# lato server integrandolo sul client con javascript per le operazioni asincrone e css per la presentazione.
La tua formazione da programmatore come nasce e si sviluppa ?
Il mio percorso formativo, in larga parte autodidattico, ha inizio all’età di 12 anni quando inizio a curiosare tra le righe di BASIC dei giochi del commodore 64. Grazie ai primi PC e la necessità di operare a livello di shell, comincio a familiarizzare con la struttura di un sistema operativo e con ciò che gli ruota attorno. L’avvento del web mi porta a cimentarmi con l’HTML ed i linguaggi di scripting. La vera svolta, quella che mi ha indirizzato verso una carriera professionale, coincide con un corso universitario di C che mi apre le porte ad una visione dello sviluppo di più ampio respiro presentandomi per la prima volta il concetto di ‘software engineering’. Questo fatto mi stimola ad approfondire le novità introdotte dei linguaggi orientati agli oggetti. Inizio con lo studiare il C++, ma è mia convinzione che la grande potenza che quest’ultimo offre spesso limita la rapidità imposta allo sviluppatore dalle esigenze di praticità che si presentano oggi. Rapidità che, sempre a mio parere, riescono invece ad offrire linguaggi come Java e C#. Nel frattempo, la mia passione per il web mi avvicina all’ActionScript di Flash (era ancora Macromedia… sto invecchiando!) che ad oggi ritengo essere il migliore strumento per la realizzazione di RIA. L’avvento ed il proliferarsi dei mezzi di scambio delle informazioni causato dalla diffusione di internet è stato un toccasana per chi come me ha avuto sempre l’esigenza di iniziare a ‘sporcarsi le mani’ sin da subito, senza fossilizzarsi su libri e manuali che riempiono di teoria, utili certo, ma con un grande limite, e cioè quello di non essere in grado, anche volendo, di immaginare scenari realistici di applicazione pratica. Quello che si chiede di fare ad un software oggi è del tutto diverso da ciò che gli si chiedeva 10 anni fa! Applicazioni che ‘ascoltano’ pezzi di canzone e ne riconoscono il titolo erano a dir poco impensabili!
Nell’apple store ha già pubblicato 2 applicazioni : CapitalsQuiz e FlagsQuiz quale di queste le ha dato più soddisfazioni e perchè?
Senza dubbio CapitalsQuiz, è stata emozionante l’idea di scontrarsi con qualcosa di nuovo, per me è stata una sfida perché non mi era ancora ben chiaro cosa avrei dovuto affrontare. In più mi è sembrata sin da subito una corsa contro il tempo. Il giorno della pubblicazione la più grossa soddisfazione è stata quella di ‘bullarsi’ con gli amici chiedendogli di cercare il mio nome nell’apple store. Che figata!
Un grosso rammarico è stato quello di non essere nello store sin dal giorno di apertura. Chi c’era continua a restare in vetta alle classifiche di downloads anche con applicazioni di dubbia utilità.
Ci parli di quali sono stati i passi per realizzare “CapitalsQuiz”, da dove e’ nata l’idea e quanto tempo ci hai impiegato?
L’idea ha avuto un suo sviluppo particolare: inizialmente avevo pensato ad un catalogo delle bandiere di tutto il mondo con delle informazioni riguardanti i paesi di appartenenza. Poi la mia compagna mi ha suggerito l’idea del quiz sulle capitali motivando con il fatto che almeno un utilizzatore sicuro lo avrei avuto: lei! In definitiva, avevo bisogno di un’idea anche banale ma non stupida e credo di averla trovata, per il semplice fatto che, con qualunque cosa, volevo esserci! Per realizzarla ho impiegato 6 gior… notti. Ma sono dovuto partire da zero, non avendo mai sviluppato per osx.
Lavori solo o lavori in team?
Generalmente da solo. Per CapitalsQuiz la mia compagna mi ha aiutato a raccogliere ed organizzare i contenuti.
Per imparare l’SDK da dove hai cominciato ? sappiamo esserci miriade di punti : objective-C, Xcode, Cocoa…. !
Nel mio tradizionale ambiente di sviluppo avrei scritto l’applicazione in mezza giornata. Il modello degli oggetti era per me chiaro. Ho letto qualche tutorial on-line sulle funzionalità base dell’Xcode per ciò che riguarda la costruzione delle interfacce grafiche e su come farle dialogare con il codice sottostante. Apro una piccola polemica, la sintassi dell’Objective-C è orrenda. La gestione della memoria sull’iPhone mi ha fatto fare un tuffo indietro di 10 anni. Detto questo, di volta in volta mi basavo sulle reference cercando le classi che potevano fare al caso mio. Vi assicuro che non è stato per niente facile e in fase di debug molto frustrante.
AppleStore sappiamo valutare i programmi prima di pubblicarli. Per i tuoi software, quanto tempo e’ passato dal momento dell’invio ?
Entrambi sono rimasti 7 giorni in revisione. Per gli aggiornamenti in media sono passati 10 giorni per la loro pubblicazione. Una versione di aggiornamento di FlagsQuiz è stata respinta da Apple con una motivazione non riscontrabile, sostenevano che l’applicazione andasse in crash dopo qualche domanda. Ho rifatto per scrupolo tutti i test del caso ma per me non c’era nessun problema, ho sottoposto nuovamente lo stesso eseguibile che poi è stato pubblicato. Però ho perso 2 settimane di presenza sul mercato.
Le tua applicazione in AppleStore sono a pagamento, che considerazioni hai tra applicazioni a pagamento e gratis ?
Credo che alla base ci sia una valutazione del mercato e di quello che ci si prefissa di ottenere. Se quello che voglio è la visibilità del mio nome per canalizzare gli utenti verso altri miei progetti, sarei orientato per una applicazione gratis. In linea di massima non mi sento di dare un giudizio definitivo su chi pubblica gratis e/o pagamento. E’ vero, ci sono ottime applicazioni gratis e pessime a pagamento, ma d’altra parte il mercato dovrebbe fungere da filtro regolatore proprio per far sì che una pessima applicazione a pagamento venga presto tagliata fuori perchè non vende nessuna copia.
Nell’applestore ho visto non esserci molti sviluppatori italiani, secondo te come mai ?
Sinceramente non mi sono fatto un’idea precisa. Per avere un dato di partenza bisognerebbe conoscere i numeri della comunità di sviluppatori per osx.
Ammesso che ne esista una. Scusate dovevo dirlo.
Hai in progetto altri applicativi da inviare a AppleStore ?
Forse… La gestione dell’Apple Store è troppo poco trasparente. Si rischia di perdere settimane di sviluppo e vedersi rifiutate le applicazioni. I pagamenti sono inoltrati senza una data precisa ed il limite di 250$ al mese, sotto al quale il pagamento non viene effettuato, è molto alto per alcuni mercati.
Le incognite sono molte e la mia attività professionale non mi lascia molto tempo. Nonostante questo, seguo sempre l’evolversi della situazione, aspettando un momento magari più opportuno.
Se dovessi dare un consiglio a i neofiti che desiderano intraprendere la stessa strada cosa gli diresti?
Senza dubbio di provare ad intraprendere questa avvventura. Il consiglio che darei è quello di non reinventare la ruota, di cercare di creare qualcosa che non è ancora presente nello store, non necessariamente innovativa, ma che non vada ad ingolfare ulteriormente dei mercati già saturi. Tradotto: non fate l’ennesima lampadina per iPhone, non se ne può più!
Luigi Bellanca
Grazie per questa intervisa da parte di iPhone and Go. Per tutti quelli che sono interessati possono trovare tutti i riferimenti nei segenti link :
- CapitalsQuitz -> AppStore CapitalsQuitz
- FlagsQuitz -> AppStore FlagsQuitz
- Sito Luigi Bellanca -> website Luigi
iPhoneandGo - iphoneandgo@gmail.com





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aprile 23rd, 2009
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